L’Italbasket vuole continuare a stupire. E intanto la Vuelle gioca a Cervia contro Treviso, Ferentino e Ravenna

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11 settembre 2015

PESARO PRESENTE. Foto tratta dal profilo instagram di Hackett

PESARO PRESENTE. Foto tratta dal profilo instagram di Hackett

PESARO – E’ sempre funzionato così, nel bene e nel male: la Nazionale è il termometro dello stato di salute del basket italiano. Se le cose vanno male, la nostra pallacanestro vivacchia immersa nei suoi mille problemi, relegata a pagina 33 dei quotidiani sportivi, in mezzo a sport pur nobili come il canottaggio e il baseball, se le cose vanno bene ci si ritrova catapultati in prima pagina, con il servizio di apertura a far bella mostra di sé superando anche sua maestà il calcio. Così anche, ma non solo per questo, tutti coloro che amano questo magnifico sport con la palla a spicchi si devono augurare che Gallinari & soci continuino la loro cavalcata in terra di Francia, con l’obiettivo minimo dei quarti di finale per accedere al torneo preolimpico, ma consapevoli che ci sono treni che ti passano davanti una sola volta nella vita e rimanere fermi in stazione sarebbe un vero peccato.

Ma la Consultinvest che benefici potrebbe trarre dai successi della Nazionale di Pianigiani? Nell’immediato forse nessuno, ma una pallacanestro in salute richiama l’attenzione dei media e una maggiore visibilità mediatica induce nuovi sponsor ad avvicinarsi al basket e rassicura quelli già presenti sulla bontà delle loro scelte, situazione che tutte le formazioni del massimo campionato – Vuelle compresa – potrebbero sfruttare per avvicinare nuovi investitori a quello che in ogni caso rimane il secondo sport di squadra nazionale.

Nel frattempo si torna a giocare, con i ragazzi di Paolini impegnati oggi e domani nel quadrangolare di Cervia, contro tre formazioni militanti in serie A2. Stasera alle ore 19 la Vuelle affronterà una nobile decaduta come Treviso, mentre alle 21 si affronteranno Ferentino e Ravenna. Domani – ore 18.30 e 20.30 – le due finaline, per una Consultinvest che prosegue la sua preparazione, con allenamenti intensi sia dal punto di vista fisico che tecnico. Forse sarebbe stato più utile confrontarsi contro squadre di serie A, anche per non correre il rischio di fare brutte figure in caso di sconfitta, ma a venti giorni dall’inizio del campionato, più che ai risultati, l’interesse della tifoseria è rivolto verso le migliorie che questo gruppo è chiamato a mostrare torneo dopo torneo, per una Vuelle che finora non è dispiaciuta, ma che è ancora lontana dalla condizione ideale.

LE AVVERSARIE DEL TORNEO DI CERVIA

DE LONGHI TREVISO
Pesaro-Treviso – qualche lustro fa – era sinonimo di sfide ad alto livello, anche in chiave scudetto. Adesso entrambe le formazioni navigano in acque più basse, senza comunque essere mai state abbandonate dalle loro tifoserie, da sempre amanti della buona pallacanestro a qualsiasi livello. L’allenatore trevigiano è una vecchia conoscenza come Stefano Pillastrini, maestro nel far crescere i giovani e coach ideale per porre le basi ad un progetto che prevede il ritorno di Treviso in serie A in tempi brevi, e in Veneto hanno fatto le cose per bene, allestendo una squadra completa in ogni reparto, con un mix di americani, oriundi e giovani italiani di sicuro valore. La stella è sicuramente la guardia Lamarshall Corbett, folletto americano che renderà la vita complicata a Christon, in un reparto esterni dove troveranno ampio spazio il ventenne Fantinelli e Davide Moretti, figlio d’arte classe ’98, con un grandissimo futuro davanti a sé. Gli oriundi Fabi e Malbasa si dividono il minutaggio nello spot di ala piccola, mentre sotto i tabelloni il centro americano Marshawn Powell è affiancato dagli esperti Tommaso Rinaldi e Andrea Ancellotti, in un roster completato dai giovani Busetto e De Zardi.

FMC FERENTINO
E’ stata la vera regina del mercato, con l’ingaggio da Milano del centro Angelo Gigli. Da Bologna di uno dei migliori juniores italiani come Matteo Imbrò – classe ’94 – da Brindisi del play Massimo Bulleri, da Torino dell’ala Tim Bowers e da Pesaro dell’ala Tommaso Raspino, in un roster profondo dove spicca il talento dell’ex Biella Ben Raymond. Ci sono anche la versatilità del lungo di scuola pesarese Andrea Benevelli e la gioventù di Benvenuti e Mazzantini, per una Ferentino che punta senza mezzi termini alla promozione in serie A, guidata da coach Federico Fucà.

ORASI’ RAVENNA
Punta ad una salvezza tranquilla la squadra romagnola allenata da coach Antimo Martino, con la coppia di americani composta dal centro Taylor Smith e dalla guardia Michael Deloach chiamata a fare la differenza, in un roster italiano dove spicca l’esperienza del 37enne fanese Matteo Malaventura che dovrà fare da chioccia ad un gruppo adatto alla categoria composto dagli esterni Eugenio Rivali e Marco Salari, dalle ali Stefano Masciadri ed Andrea Raschi e dai lunghi Sebastiano Manetti e Giacomo Cicognani.

NAZIONALE AZZURRA

Rimaniamo della nostra convinzione: questa Italia può vincere o perdere contro chiunque e in un Europeo dove, dopo i gironi eliminatori, dagli ottavi si procede subito con l’eliminazione diretta. Rischia di essere un’arma a doppio taglio, perché i ragazzi di Pianigiani possono passare nel giro di 24 ore da una prestazione decisamente incolore come quella contro l’Islanda ad una superlativa come quella contro la Spagna – una delle migliori partite giocate dalla Nazionale nell’ultimo decennio – merito e demerito del talento di questo gruppo che, per sopperire alle lacune dei playmaker e dei centri, deve affidarsi necessariamente al tiro da tre e agli uno contro uno delle sue stelle, confidando in una percentuale dall’arco superiore al 40% e dalla lunetta superiore all’80%, conditio sine qua non per poter continuare a sognare di tornare sul podio europeo a 12 anni di distanza dall’ultima volta.

Sì, perché l’euforia del passaggio del turno non deve far dimenticare che nulla ancora è stato fatto e l’approdo ai quarti di finale – o meglio ad una delle prime sette posizioni che qualificano al torneo preolimpico – rimane l’obiettivo intermedio da inseguire per un’Italia che in ogni caso le avversarie non si augurano di incontrare nel loro cammino, consapevoli che, se Gallinari, Belinelli, Bargnani e Gentile sono in serata di grazia, il rischio di uscirne sconfitti è altissimo.

Si ritornerà dunque sul parquet domenica alle 18.30 contro Israele, formazione sicuramente alla portata dei ragazzi di Pianigiani, in una parte del tabellone che negli eventuali quarti ci porrebbe davanti alla vincente della sfida tra Lituania e Georgia. Cammino che sulla carta non sembra impossibile, anche se il rischio di far calare la tensione emotiva del gruppo è sempre alto e senza il giusto spirito questa Italia ha dimostrato di soffrire anche avversari sulla carta più deboli. Dando un’occhiata al tabellone degli ottavi, molte sfide sembrano già segnate: la Grecia è nettamente favorita sul Belgio, la Serbia non dovrebbe avere nessun problema con la Finlandia, la Francia dei sei giocatori Nba dovrebbe far valere la sua superiorità contro la Turchia e la stessa Lituania dovrebbe agevolmente sbarazzarsi della Georgia; intriganti la sfide tra la Croazia e la Repubblica Ceca – vera sorpresa degli Europei – e tra Slovenia e Lettonia, mentre c’è molta curiosità intorno a Spagna-Polonia, con gli iberici che hanno rischiato addirittura l’eliminazione contro la Germania, ma rimangono una delle quattro favorite insieme a Serbia, Grecia e Francia.

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