Acqua, la richiesta dei Cinque Stelle a sindaco e gestore: “I primi 50 litri giornalieri siano gratis”

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13 settembre 2015

Silvia D’Emidio*

PESARO – Lunedì 14 settembre in Consiglio Comunale verrà discussa una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, che ha recepito le proposte del Forum Provinciale dei Beni Comuni, in cui si chiede di impegnare il sindaco a portare in sede AATO la richiesta di una rimodulazione tariffaria che consenta la gratuità dei primi 50 litri giornalieri di acqua a persona, recuperando i mancati introiti necessari alla copertura dei costi di gestione alle fasce di elevati consumi, e apportare modifiche alla Carta dei Servizi, in modo tale che il gestore possa applicare come pena massima la limitazione del flusso di fornitura.

L’acqua è un diritto inalienabile ed è un bene essenziale per la vita non assoggettabile a interessi di mercato. Inoltre un sistema di tariffazione che vada a pesare su chi consuma eccessive quantità di acqua crediamo possa incentivarne un consumo consapevole. I nuclei familiari numerosi non risentirebbero di tale rincaro, sia perché la quantità di acqua gratuita giornaliera è proporzionale al numero di componenti, sia perché posso usufruire di agevolazioni tariffarie già previste (per le famiglie con almeno 5 componenti).
Inoltre il gestore dispone di più di un milione di euro pari al 3% del fatturato (quindi il 3 % delle bollette dei cittadini) da
 destinare ai costi dovuti alle morosità. In sostanza i cittadini già pagano un piano di accantonamento (che peraltro si aggiunge ai depositi cauzionali) che consente al gestore di far fronte ai mancati introiti, perché quindi lo stesso dovrebbe procedere con i distacchi? In commissione abbiamo interrogato Tiviroli sul bilancio di questo fondo ricevendo risposte piuttosto indefinite e pertanto sentiamo comunque l’esigenza di interrogare il sindaco su questo.

Un ulteriore vantaggio dell’abolizione dei distacchi risulterebbe nel risparmio dei fondi di solidarietà: se si garantisse il quantitativo minimo vitale di acqua infatti non sarebbe necessario attivare i fondi pubblici di solidarietà, che rappresentano un costo per la collettività.

Il sindaco, al quale non si chiede di trovare soluzioni tecniche, ma di appoggiare un progetto per il bene della collettività, potrà essere portavoce in AATo di una proposta che rappresenta un segnale forte in difesa di un diritto umano essenziale, l’acqua, e speriamo non sprechi anche questa occasione!

*Consigliere comunale Pesaro Movimento Cinque Stelle

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