Aspettando Cantù, la Consultinvest torna da Cervia con qualche passo avanti

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14 settembre 2015

Coach Paolini nell'amichevole con Stanford

Coach Paolini

PESARO – Piccoli passettini in avanti per la Consultinvest dopo le due vittorie conquistate nel quadrangolare di Cervia contro Treviso e Ferentino – formazioni di serie A2 – in un weekend dove l’attenzione dei tifosi era maggiormente rivolta verso i risultati della Nazionale che ha conquistato l’approdo ai quarti di finale vincendo largamente il suo ottavo di finale contro Israele. La Vuelle continua il suo avvicinamento verso la prima giornata di campionato in programma domenica 4 ottobre, ma la strada da percorrere è ancora lunga, con i ragazzi di coach Paolini che appaiono ancora lontani dalla condizione fisica ideale, con i carichi di lavoro che si fanno sentire e che non consentono al gruppo di esprimersi ancora al 100%, gruppo che dovrà fare a meno ancora per qualche giorno del centro di riserva Francesco Candussi – out per una ferita all’indice della mano sinistra – infortunio che ha aumentato il minutaggio di Mo Walker, bravo a farsi trovare pronto (16 punti e 16 rimbalzi contro Treviso), nonostante la dieta rigida al quale si sta sottoponendo che non gli consente di essere al top della forma. Piace l’atteggiamento di McKissic, il più in forma degli americani, che nei match con difese non proprio ermetiche come quelle del precampionato, è quello che riesce ad esprimersi al meglio, sfruttando il suo atletismo e la sua velocità, in rialzo anche le quotazioni di Shelton, schierato spesso anche da cinque, con discreti risultati, sia a rimbalzo che nei movimenti dentro l’area colorata, mentre Christon è andato a corrente alternata giocando ai suoi livelli praticamente solo il secondo e i tre supplementari contro Treviso, bucando completamente il match con Ferentino dove non è riuscito a segnare (0 su 8 dal campo) Gli schemi di coach Paolinicon il solito problema della mancanza di pericolosità dalla linea dei 6.75 – una sola tripla provata in due partite – situazione tattica che in campionato potrebbe rivelarsi preoccupante, è andato benino Trevor Lacey, anche se le percentuali al tiro da fuori non sono ancora una sicurezza, tiro da tre che si conferma uno dei problemi da risolvere per Paolini, almeno finché Marco Ceron non uscirà completamente dai piccoli problemi fisici che ne hanno ritardato la preparazione, in un nucleo italiano dove l’assenza di Candussi ha aumentato lo spazio per Giulio Gazzotti – bravo a sfruttare l’occasione – mentre Nicolò Basile continua a rendersi utile in difesa e fare il compitino in attacco, limitandosi a fare il playmaker d’ordine, ma continuando in maniera preoccupante a litigare con il canestro, considerando che nelle ultime quattro amichevoli non è riuscito a segnare neanche un punto.

La Consultinvest è attesa nel prossimo weekend dal torneo di Cantù, test sicuramente più probante rispetto a quello di Cervia, che vedrà la Vuelle impegnata sabato sera alle ore 21.00 – con probabile diretta su Sportitalia – contro i padroni di casa dell’Acqua Vitasnella, mentre Cremona nel pomeriggio affronterà i russi del Red October Volgograd.

 

EUROPEI BASKET 2015

Gli azzurri fanno il loro dovere contro una Nazionale oggettivamente inferiore come quella israeliana e approdano nelle magnifiche otto di questo Europeo che sta regalando gioco e spettacolo a tutti gli appassionati, nella magnifica cornice del mega impianto di Lille, palazzo multifunzionale in grado di ospitare fino a 27.000 spettatori quando scende in campo la Francia, impegnata domani sera in un match sicuramente alla portata dei transalpini come quello contro la Lettonia, così come non dovrebbe avere troppi problemi la Serbia di Djordjevic a superare l’ostacolo Repubblica Ceca – mercoledì ore 18.30 – mentre domani pomeriggio da non perdere il quarto più equilibrato e spettacolare del torneo, con la favorita Grecia che si troverà di fronte una Spagna che non sarà al 100%, ma che tutti si augurano di non trovarsi sulla loro strada, in un tabellone che si chiuderà mercoledì sera alle ore 21.00 con la sfida tra Italia e Lituania, remake del quarto di finale di due anni fa, con la speranza che il risultato questa volta arrida ai ragazzi di coach Pianigiani.

Il pesarese Daniel Hackett al tiro contro Israele

Il pesarese Daniel Hackett al tiro contro Israele

E’ un Italia che arriva a questa sfida con il problema Bargnani, che si è procurato un guaio muscolare al polpaccio e che difficilmente sarà in grado di recuperare in queste 72 ore che lo separano dal match, considerando anche che nella sua carriera “il Mago” non è stato mai famoso per essere un cuor di leone, in grado di giocare anche sopra il dolore e senza il suo centro titolare i problemi per la Nazionale aumentano esponenzialmente, in un reparto lunghi già orfana dell’infortunato Datome, dove Cusin continua a non essere una sicurezza con i suoi soliti problemi nella gestione dei falli che lo tolgono dalla mischia in tempi brevi, con Melli che si sbatte ma che paga la mancanza di centimetri e con Polonara che sembra ancora acerbo per sfondare a questi livelli, si dovranno così chiedere ancora gli straordinari a Danilo Gallinari, bravo a gestirsi contro Israele, ma che contro la Lituania dovrà tornare ad essere quello splendido trascinatore ammirato nel girone di Berlino, in grado di prendersi sulle sue spalle l’intero carico offensivo della squadra con la sua gamma di movimenti infinita che non danno punti di riferimento certi alla difesa avversaria, ma non basterà solo il Gallo per conquistare la semifinale, ci vorrà anche il miglior Belinelli – anche lui alle prese con un fastidio all’inguine – e l’Alessandro Gentile convinto dei propri mezzi visto contro Israele, anche se il vero ago della bilancia sarà il rendimento della coppia di playmaker made in Pesaro, con Cinciarini e Hackett chiamati a gestire il gioco, ma senza trascurare la fase realizzativa, per non far concentrare la difesa lituana solo sulle nostre stelle.

Siamo nelle prime otto, ma ancora non nelle prime sette e in caso di malaugurata sconfitta contro i lituani, non ci si dovrà farsi prendere dallo sconforto come due anni fa – con il rischio di finire ottavi e fuori da Rio 2016 – ma concentrarsi per cercare di vincere almeno un’altra partita, con relativa qualificazione al torneo preolimpico della prossima estate, ma prima c’è da disputare un quarto di finale complicato, ma non impossibile, perché delle quattro vincitrici dei gironi, la Lituania è sicuramente l’avversaria più alla nostra portata, sarà una battaglia punto a punto, dove i particolari faranno la differenza e che dovrebbe decidersi negli ultimi minuti, per una Nazionale azzurra chiamata a compiere l’impresa di tornare nel gotha del basket europeo e mondiale dopo troppi anni di assenza.

 

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