Prima campanella per gli studenti fanesi in compagnia di Seri e Mascarin: “Insieme per trovare soluzioni ai problemi della scuola”

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14 settembre 2015

FANO – Primo giorno di scuola questa mattina anche per migliaia di studenti fanesi. Molti dei quali l’hanno passato in compagnia del sindaco Massimo Seri e l’assessore ai Servizi Educativi Samuele Mascarin che hanno visitato il nido e la scuola d’infanzia di Bellocchi, la scuola elementare di Sant’Orso, la scuola d’infanzia di Vagocolle (temporaneamente ospitata presso il plesso di Via della Colonna), la scuola media “Nuti”, la scuola d’infanzia e la scuola primaria di Poderino, la scuola media “Nuti”, la scuola media “Gandiglio”, l’Istituto comprensivo “Faa’ di Bruno”.

“Ho voluto personalmente rivolgere ai nostri studenti l’augurio di poter vivere con entusiasmo la vita scolastica, il tempo dello studio e delle amicizie, il rapporto con i compagni e con gli insegnanti” – ha affermato il sindaco Seri – La scuola è infatti una palestra di vita che allena al rispetto delle regole, alla cura delle relazioni e alla scoperta dei propri talenti e per questo è importante che l’ente locale, nonostante le difficoltà dettate dalla crisi, non rinunci a investire convintamente sul mondo educativo e dell’infanzia. Agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola ho voluto quindi rappresentare questo spirito, insieme a un caro augurio di buon lavoro”

Il sindaco Seri e l'assessore Mascarin salutano gli studenti nel primo giorno di scuola

Il sindaco Seri e l’assessore Mascarin salutano gli studenti nel primo giorno di scuola

“Questa mattina abbiamo anche voluto raccogliere aspettative, preoccupazioni, ansie, proposte, richieste, segnalazioni, poichè siamo convinti che sia strategico per un ente locale l’investimento, culturale oltre che finanziario, sul mondo della scuola – ha concluso l’assessore ai Servizi Educatici, Samuele Mascarin – Abbiamo già iniziato ad affrontare e a risolvere con pazienza e determinazione tanti problemi, a partire da quelli riferiti all’edilizia scolastica. Ma c’è ancora tanta strada da fare insieme e questo è il messaggio che abbiamo voluto trasmettere oggi”

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