Pullman, Abbracciavento: “Tariffe troppo alte per pochi servizi”

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15 settembre 2015

URBINO – “Oh mia cara corriera quanto mi costi?” E a chiederselo sono le migliaia di persone che ogni giorno percorrono sui mezzi pubblici di Adriabus tutta la provincia di Pesaro e Urbino, di cui un’ampia percentuale composta da studenti.

Martino Abbracciavento

Martino Abbracciavento

Da 10 a 30 centesimi di euro l’aumento applicato su ogni singolo biglietto e in base alla lunghezza della tratta. “La Regione ha dato il via libera a questo aumento, con un minimo e un massimo, e Adriabus non ha perso tempo portando i prezzi alle stelle”. Solleva così il problema Martino Abbracciavento, senatore accademico e vicepresidente del Consiglio della Carlo Bo, che già poche settimane fa aveva scelto il nostro sito d’informazione per lamentare la dura vita dello studente nella città ducale.

Prosegue Abbracciavento: “Il problema non è solamente l’aumento dei prezzi, anche se avviene con troppa regolarità, ma mancano i servizi offerti a giustificarlo. Sia nell’urbano che extraurbano, spesso i mezzi non sono adeguati e poco curati”.

Ad esempio?
“Spesso la corsa rapida oppure quella conosciuta come lenta sono strapiene e si è costretti a fare anche il viaggio in piedi o con i bagagli nel corridoio, in questo modo viene a mancare la sicurezza. Vogliamo poi parlare dei bagagli che in certe occasioni sono anche scomparsi o, bene che vada, escono dalla stiva in condizioni igieniche discutibili, sempre se non si danneggiano?”

Un bigliettoSono molti gli utenti che lamentano e trovano non giustificato l’aumento dello scorso primo settembre. Una corsa rapida Pesaro-Urbino oppure Urbino-Pesaro oggi costa 3,70 euro e dovrebbe collegare i due capoluoghi in 45 minuti circa.

“Sulla carta sono 45 minuti – tuona Abbracciamento – Peccato che in molti facciano i biglietti sull’autobus e si perdono anche 10 minuti. Perché non mettere delle colonnine, almeno nelle fermate principali, per fare od obliterare il biglietto da terra, così che poi l’autista controlli quando si sale? Ma deve controllare, perché succede che c’è chi fa il biglietto minino e spesso non sono studenti. Inoltre anche l’apparecchio per fare ticket a bordo in certe occasioni sbaglia l’orario e servono, se non si ha il biglietto da obliterare, le monete precise perché non danno il resto. In questo modo è facile fare i furbi, pagando meno”.

Da studente, prima che da rappresentante di essi, e da persona che utilizza anche i mezzi pubblici, cosa vuol chiedere?
“Io spesso utilizzo servizi alternativi come “BlaBla Car”… sicuramente più economico, comodo e più veloce. In altre città i prezzi del trasporto pubblico sono molto più bassi; con queste cifre, oltre alla pulizia e mezzi adeguati, servirebbero servizi come il wi-fi a bordo e implementazione delle corse, specie la domenica sera”.

Per Martino Abbracciamento questi aumenti sono inaccettabili: “Parliamo di un 25% in più: il biglietto urbano di un’ora costa un euro e 25. E’ purtroppo impossibile fare un raffronto, perché le vecchie tabelle con le tariffe scompaiono. Se si continuano ad aumentare i prezzi, sempre meno persone utilizzeranno le corriere ma servizi alternativi, anche se si tratta dell’unico servizio pubblico di trasporto che collega la città. Necessari seri controlli da parte dei controllori nelle diverse corse, e si potrebbero riservare vantaggi agli studenti universitari, pendolari e non, perché già le tasse le pagano, e 200-250 euro ulteriori di abbonamento è un’accanimento”.

Un commento to “Pullman, Abbracciavento: “Tariffe troppo alte per pochi servizi””

  1. Tommaso Cattivelli scrive:

    Chiedo scusa, ma quando si è mai verificato che bagagli sparissero o fossero rimasti danneggiati o in condizioni igieniche precarie con la frequenza che descrivi? Sono 6 anni che, come studente, giro tra Pesaro, Urbino e Fano e spesso con l’autobus ma non mi è mai capitato di trovare nelle condizioni in cui descrivi i miei o altri bagagli, di vedere gente in piedi sulle corse (visto che sempre o quasi gli autisti non permettono di salire quando i posti sono tutti occupati) e tanto meno con i bagagli in mezzo al corridoio. E poi, i tempi di percorrenza sono sempre stati precisi, molto spesso con arrivo anticipato. Chi viaggia spesso, inoltre, ha l’abbonamento e chi frequenta le tratte tra Pesaro, Urbino o Fano lo ha sicuramente notato. E se il bus tarda perchè troppi fanno il biglietto sull’autobus, chi può lo compri in tabaccheria (mi rivolgo a chi compie le tratte intere), dov’è la fatica? In ultimo parlando delle condizioni dei bus: non mi è mai capitato di salire su un bus particolarmente danneggiato o in condizioni di non fruibilità per i viaggiatori. L’unico disagio presente e che ho notato tra ieri e venerdì scorso è la mancanza su alcuni bus della Rapida della macchina per fare i biglietti e da viaggiatore posso capire le lamentele su questo. Siamo d’accordo sul prezzo che comunque rimane alto ma, la cosa che mi sorprende è la frequenza con la quale descrivi si verificherebbero questi disagi. Da quali fonti hai attinto per affermare quello che è scritto? Mi sembra che si stia esagerando, generalizzando alla facile ricerca di consenso.

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