Tassa di soggiorno fra balzelli e obblighi, Varotti: “Basta manovre vessatorie”

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17 settembre 2015

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

PESARO – «I tecnici del Ministero dell’Economia stanno studiando una ulteriore beffa per il turismo e per gli albergatori: l’aumento della Tassa di soggiorno, l’obbligatorietà della Tassa per i comuni che non l’hanno ancora applicata e l’obbligo per gli albergatori di versare la Tassa di soggiorno “evasa” dai clienti. Siamo al ridicolo!» Amerigo Varotti, Direttore Generale di Confcommercio Pesaro e Urbino e Confturismo Marche Nord non ha, come al solito, peli sulla lingua: «L’aumento della Tassa e l’obbligatorietà della imposizione sono una follia che vuole semplicemente dire: “Comuni cercate di fare cassa, introducete e aumentate questo assurdo balzello per far quadrare i vostri conti”. Alla faccia delle potenzialità e economiche ed occupazionali del turismo, appena questo settore dà segnali di ripresa c’è qualche “imprenditore” che pensa di aumentare le tasse. Far diventare l’albergatore soggetto d’imposta e quindi non solo esattore per conto del Comune ma anche obbligato in solido al pagamento della Tassa è una follia demenziale. Il Governo farebbe bene a far pagare la Tassa a quelli che “non esistono”: i tanti Bed & Breakfast abusivi, alle seconde case, agli appartamenti per vacanze. Questi stanno sorgendo come funghi; molti sono completamente illegali, non versano tasse, imposte, non denunciano le presenze. Sono emeriti sconosciuti al fisco pur avendo siti internet e profili sui social network».

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