“A Pesaro è stata un’estate da record”: parola di sindaco e vicesindaco

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18 settembre 2015

Candele sotto le stelle

Candele sotto le stelle

PESARO – “Estate record: non è certo un punto di arrivo, ma abbiamo preso la strada giusta”. Matteo Ricci e Daniele Vimini lo dicono con una miscellanea-video ad hoc: musica dal Guglielmo Tell per mettere in fila, una dopo l’altra, le foto-simbolo degli eventi della stagione. “Gente in giro e iniziative. Forse anche troppe, ma è bene sottolineare il dato: abbiamo invertito la tendenza”. Così resta tanto da fare, “ma dopo un anno qualcosa è cambiato. E adesso lo pensano anche i più scettici”.

La triade “eventi, programmazione, comunicazione”, insomma, come paradigma della “strategia complessiva”. Che il sindaco riassume così: “Una città più vivace è più sicura”. Una sfida culturale: “Buona parte dei giovani si è spostata con la macchina molto meno, rispetto al passato, per andare a divertirsi. Un dato che ha un valore sociale prezioso: storicamente gli incidenti stradali mortali sono sempre stati una delle nostre piaghe più grandi”. Tuttavia “la vivacità è anche appeal turistico”. Per cui Ricci fa capire che si insisterà. “Non molliamo di un centimetro e confermiamo tutti gli eventi principali”.

Pilastri. Si parte con la comunicazione: “Con il sole assicurato abbiamo acceso i riflettori nazionali sulla città. Ma anche con Notte Rosa, Pesaro Doc Fest. Senza dimenticare il contributo di Rof e Popsophia: di Pesaro si parla più che in passato”. Si vira sulla programmazione: “Partiremo subito: ne discuteremo da ottobre con albergatori e associazioni. Se serve, la miglioreremo. Alcune scelte infrastrutturali sono già fatte, come Casa Rossini e Domus”. Altre, deliberate, partiranno: “In autunno lavori al via per il nuovo piazzale della Libertà. Poi il centro storico: in primis Corso XI Settembre, piazzale Olivieri, Orti Giulii. Senza tralasciare la ristrutturazione del vecchio palas: una priorità per la cerniera centro-mare”. Si chiude con gli ‘asset': “Restano quelli: città della musica, con la forza del governo sulla nostra candidatura. La prossima settimana incontreremo Napolitano per chiedergli di presiedere il comitato del 150esimo anniversario della morte di Rossini nel 2018. In più, bicipolitana e turismo familiare”. Sul tavolo anche l’accordo per la valorizzazione del Museo Morbidelli. E il progetto interregionale della terra dei motori con Rimini. “Sul San Bartolo, invece, dobbiamo migliorare”.

Futuro. I risultati, ripete, “non possono essere immediati, ma sono certo che arriveranno. Perché sappiamo dove vogliamo andare”. L’emblema, per il sindaco, è la Notte delle Candele, dove “l’orgoglio locale ha vinto sulla polemica politica. Per il prossimo anno studieremo idee per trasformare l’evento in fattore turistico”. Magari supportato da iniziative sul weekend. Così rilancia, con domanda retorica: “Che fine hanno fatto le candele che dovevano invadere e inquinare l’Adriatico?”, per introdurre la riflessione: “Bisogna sempre tifare perché le cose vadano male: se l’estate è positiva, però, non ci guadagna il sindaco ma la città. Il grande merito sulla stagione, in generale, è dei privati e delle associazioni. Noi abbiamo solo collaborato, perché il Comune deve essere un aiuto. Non un ostacolo. Il caldo e il sole hanno fatto il resto”. Capitolo alberghi: “E’ stata una stagione più che positiva. Per molti weekend non si trovava una camera libera. Che poi non lo si voglia enfatizzare, dal loro punto di vista, ci può anche stare. Ma condivido che bisogna inventarsi qualcosa per le ultime due settimane di settembre. Soprattutto per intercettare i turisti stranieri. Non è facile, il periodo è più complicato”. Per il vicesindaco Vimini, “l’estate 2014 è stata sperimentazione; quest’anno, invece, abbiamo abbinato alla programmazione l’inserimento di nuovi contenuti, valorizzando i punti di forza tradizionali. E’ stato un ottimo punto di partenza, con offerte di qualità senza soluzione di continuità, da maggio a settembre. Una città dove i contenitori vivono. E diventano cornici di appuntamenti culturali”.

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