Cisl Marche: “Nessun esubero in Provincia, si riorganizzi la contrattazione dei dipendenti

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18 settembre 2015

La sede della Provincia di Pesaro e Urbino

La sede della Provincia di Pesaro e Urbino

PESARO – La Cisl Fp Marche, territoriale Pesaro-Urbino, ha partecipato all’incontro di ieri tra l’amministrazione provinciale Pesaro e Urbino, alla presenza del presidente Daniele Tagliolini e del direttore generale Marco Domenicucci, e le rappresentanze sindacali. “La riunione è andata bene – commenta Patrizia Pedaletti (Cisl Fp Marche) – in merito all’aspetto essenziale, sul quale volevamo garanzie prioritarie, siamo rimasti soddisfatti: non ci sarà esubero di personale. I dipendenti che verranno trasferiti in Regione, potrebbero andare incontro a criticità, se non rimarranno uffici ubicati a Pesaro. Ma nessuno perderà il posto di lavoro”.

In Regione passeranno 153 dipendenti che si occupano delle funzioni non fondamentali e 64 impiegati nei Centri per l’Impiego. “Di questi, 17 sono già nel corso del prepensionamento: verranno trasferiti in Regione, poi andranno in pensione a scaglioni a partire dal 2016”, continua Pedaletti. In Regione andranno anche tutti e 24 gli agenti della polizia provinciale. “Rimangono nell’Area Vasta provinciale 265 dipendenti – è il dato che fornisce la Cisl Fp Marche – Noi sindacati abbiamo chiesto al termine dell’incontro, di sederci nuovamente ad un tavolo non appena tutto questo percorso di trasferimento del personale sarà definito. C’è una nuova configurazione e una nuova dotazione organica con il personale rimasto in Provincia, per il quale bisognerà rifare tutta la contrattazione decentrata. Dovremo discutere anche sulla possibilità di liberare risorse per i buoni pasto, che al momento sono stati sospesi per mancanza di fondi da parte della Provincia”.

Per Luca Talevi, segretario generale Cisl Fp Marche, “il percorso avviato dalla Provincia di Pesaro e Urbino dovrà avere il supporto del tavolo regionale soprattutto per quanto concerne il percorso dei lavoratori della polizia provinciale, dei Centri per l’impiego e dei lavoratori ex Anas. Importante anche da parte delle amministrazioni provinciali territoriali il massimo coinvolgimento dei lavoratori sui percorsi seguiti al fine di giungere ad una conclusione condivisa circa l’allocazione dei lavoratori o all’interno delle funzioni trasferite o all’interno delle funzioni che rimarranno in capo alla futura area vasta”.

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