Consultinvest, si comincia a fare sul serio. Alla Coppa Fox Town test probanti con Cantù, Cremona e Volgograd

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18 settembre 2015

Semaj Christon

Semaj Christon

PESARO – Si alza il livello qualitativo delle avversarie per la Consultinvest in questo precampionato che, dopo aver affrontato dei ragazzi universitari americani, formazioni cinesi scese in Italia in vacanza e un paio di squadre di serie A2, si troverà di fronte nel prossimo weekend due società attrezzate per i playoff come la Pallacanestro Cantù e la Vanoli Cremona e i russi del Red October Volgograd che parteciperanno – con ambizioni da Final Four – alla prossima Eurocup, l’occasione è la “Coppa Fox Town – Trofeo Fabio e Simo” quadrangolare che si svolgerà sabato e domenica al Palasport Parini di Cantù, con Cremona e Volgograd impegnate sabato pomeriggio alle 18.30, mentre Pesaro e Cantù si affronteranno alle ore 21, domenica alle 18,30 la finale per il terzo posto e alle 20.30 quella per il primo.

Shaquille Mc Kissic

Shaquille Mc Kissic

La Vuelle dovrà ancora fare a meno di Francesco Candussi, out per una ferita all’indice della mano sinistra che gli impedisce di toccare il pallone – anche se si sta regolarmente allenando con i compagni – ma il taglio è in fase di guarigione e per la prossima settimana dovrebbe essersi ristabilito, l’assenza del centro triestino darà modo a D.J. Shelton di giocare parecchi minuti da numero cinque, anche in coppia con Mo Walker, dando la possibilità a coach Paolini di provare quintetti alternativi, con Gazzotti schierato da ala piccola e Mc Kissic da guardia, mentre in cabina da regia si alterneranno Semaj Christon e Nicolò Basile, con qualche incursione di Trevor Lacey, più a suo agio con il pallone in mano non essendo la classica guardia tiratrice che ama uscire dai blocchi per piazzare le triple, movimento che invece predilige Marco Ceron che avrebbe bisogno di qualche schema ad hoc in grado di liberarlo fuori dall’arco dei 6.75, per una Vuelle che sta mostrando di avere qualche problema di troppo nel tiro da tre punti.

Il torneo di Cantù sarà l’occasione per monitorare i miglioramenti compiuti da questo gruppo ad un mese esatto dall’inizio di una preparazione che sta proseguendo tra gli alti e bassi tipici del periodo, divisi tra le sedute mattutine passate in palestra e quelle pomeridiane trascorse sul parquet a provare schemi offensivi e nuove difese, con coach Paolini che chiederà ai suoi ragazzi di mettere in campo tutti quei piccoli accorgimenti tattici che non sempre si riescono a trasmettere nei lunghi pomeriggi passati a giocare cinque contro cinque con gli stessi uomini e questi tornei servono anche per spezzare la monotonia degli allenamenti e cementare il gruppo con trasferte passate a stretto contatto.

Le due semifinali e la finale per il primo posto di domenica sera dovrebbero andare in onda su Sportitalia – 225 della piattaforma Sky e 60 del digitale terrestre – usiamo il condizionale perché non sempre l’emittente lombarda riesce a tenere fede agli impegni presi, come accaduto la settimana scorsa con il trofeo di Jesolo che non è stato trasmesso nonostante fosse stato inserito nel palinsesto.

LE AVVERSARIE DELLA COPPA FOX TOWN:

ACQUA VITASNELLA CANTU’:

Squadra con tante novità nel proprio roster quest’Acqua Vitasnella che sarà senza il canadese Brady Heslip, che ha appena partecipato con la sua Nazionale al torneo Fiba americano e che ha nell’ex pesarese LaQuinton Ross il suo punto di forza, ma coach Fabio Corbani ha a disposizione altri elementi di buon valore come l’ex pistoiese Langston Hall, play dalla buone visione di gioco, la guardia ex Ferrara Kenny Hasbrouck e i lunghi Wojciechowski – di origine polacca ma con passaporto italiano – e Jared Berggren, in un roster dove i giovani italiani saranno sicuri protagonisti a partire dal centro Amedeo Tessitori, dalla guardia 18enne Luca Cesana e dall’ala Awudu Abass, compagno quest’estate di Candussi nella nazionale sperimentale, con Marco Laganà e l’inglese Kyle Johnson a completare un roster profondo e di buon livello.

 

VANOLI CREMONA:

Senza i due nazionali Marco Cusin e Luca Vitali, la Vanoli si affida al nucleo americano, con il play Tyrus McGee a guidare le danze, mentre l’ex Vuelle Elston Turner avrà il compito di produrre punti e spettacolo, ben coadiuvato dal talentuoso James Southerland, ala piccola con buon tiro, in un quintetto completato dall’ex pistoiese Deron Washington e dal centro italiano Paul Biligha – nel mirino biancorosso quest’estate prima dell’ingaggio di Candussi – dalla panchina coach Pancotto può contare sulla guardie Fabio Mian e Nicolò Cazzolato e sul lungo Raphael Gaspardo, con il greco Lampropoulos ingaggiato a gettone per ovviare all’assenza di Cusin.

RED OCTOBER VOLGOGRAD:

Ambiziosa e con tanti rubli da spendere questa Volgograd che parteciperà alla prossima Eurocup e che ha allestito una buonissima squadra, con il solito pacchetto di giocatori autoctoni, per lo più sconosciuti al grande pubblico, ma in grado di mettere sul parquet esperienza e fisico e con americani di grandissimo talento come l’ex Trento Tony Mitchell – 17,0 punti di media la scorsa stagione – il lungo ex Pistoia JuJuan Johnson, il bosniaco, ma di scuola americana, D.J.Cooper e l’ala Jordan Hamilton, visto anche a Denver e ai Clippers, per una Volgograd che coach Bolshakov ha intenzione di portare nei quartieri alti del basket russo ed europeo.

EUROPEI BASKET 2015:

pianigianiAlla fine la Nazionale italiana riesce a raggiungere l’obiettivo prefissatosi all’inizio di questo europeo, con la qualificazione al torneo preolimpico della prossima estate raggiunta con la vittoria contro la Repubblica Ceca che consente agli azzurri di finire al quinto posto, ma resta il rammarico di non essere riusciti a lottare per una medaglia, dopo la sconfitta al supplementare contro la Lituania che ha impedito ai ragazzi di Pianigiani di provare a tornare sul podio europeo, anche se probabilmente contro la Serbia non ci sarebbe stata partita e per il bronzo ci si sarebbe dovuti scontrare contro una Francia arrabbiatissima per la sconfitta rocambolesca subita dalla Spagna di sua maestà Pau Gasol, Mvp per distacco di questo Europeo.

Tutto rimandato così a luglio 2016, quando 18 formazioni lotteranno per ottenere gli ultimi tre posti utili per approdare a Rio 2016 – ricordiamo che alle Olimpiadi ci saranno solamente 12 squadre – divise in tre gironi da sei dove passerà solamente la prima classificata, l’Italia chiederà di organizzare il torneo (Torino) accollandosi le spese – si parla di 1,5 milioni di euro – per provare a tornare alle Olimpiadi a 12 anni di distanza dall’argento di Atene, impresa complicata considerando che ci potremmo trovare di fronte come avversarie la Francia, la Grecia e la Lituania tanto per fare tre nomi, sarà fondamentale convincere i tre Nba a sacrificare un’altra estate sull’altare dell’amore patrio, perché senza Gallinari, Belinelli e Bargnani quest’Italia avrebbe pochissime speranze di volare in Brasile, mentre dal punto di vista tecnico ci si dovrà dotare di un playmaker in grado di produrre punti, oltre che gioco, con Andrea Cinciarini e Hackett chiamati a fare quel salto di qualità indispensabile per diventare play di caratura internazionale, i due pesaresi hanno l’occasione nella prossima stagione di confrontarsi con il gotha del basket europeo, con il Cincia che proverà a riportare Milano nelle prime otto dell’Euroleague, mentre Daniel volerà fino ad Atene con l’obiettivo di guidare l’Olympiacos verso le Final Four.

Si ritorna in Italia con la consapevolezza di aver riavvicinato il grande pubblico alla pallacanestro, con ascolti record su Sky e un rinnovato entusiasmo verso un basket italiano che potrebbe sfruttare il quinto posto della Nazionale per uscire dall’apatia che lo ha attanagliato in questi ultimi anni, con la speranza che dal campionato che inizierà tra due settimane, coach Pianigiani possa pescare dei giovani promettenti in grado di conquistarsi un posto tra i dodici il prossimo luglio.

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