Il ladro delle Cesane è in buona compagnia. Col 23enne che ripuliva le auto parcheggiate, arrestate a Recanati anche due donne

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18 settembre 2015

URBINO – Giro di vite nell’attività criminosa di tre ladri seriali dediti a forzare e derubare auto parcheggiate. Giovedì scorso, la Polizia di Stato della Squadra Mobile di Pesaro, assieme al Commissariato di Urbino e alla Mobile di Macerata ha arrestato tre cittadini italiani. Un uomo 23 enne (B.S.) e due donne di 48 anni (T.S.) di 51 anni (T.C.)

Tutti residenti presso un campo nomadi di Jesi, tutti già noti alle forze dell’ordine e tutti sorpresi in flagranza di reato per furto aggravato.

Rapinatore-ladro-autoL’operazione è cominciata mercoledì quando gli agenti di Polizia hanno attivato un servizio di pedinamento nei confronti del 23enne già sospettato e indagato per in una serie di furti su autovetture nel territorio di Urbino, soprattutto nel mese di luglio (LEGGI QUI ARTICOLO PRECEDENTE)

Pedinamento che ha avuto la sua fase decisiva quando l’uomo, alla guida della sua automobile, sulla quale prendevano posto anche le donne sopracitata, si allontanava dal luogo di residenza a Jesi, raggiungendo il Comune di Recanati, sempre seguito dai poliziotti. Sin dalle prime fasi del pedinamento gli agenti hanno notato B.S. fermare più volte il suo veicolo in corrispondenza di auto in sosta, come a voler controllare la situazione e valutare l’eventuale fattibilità del “colpo”. Modus operandi continuato fino al centro abitato di Recanati dove il sospettato si è fermato nelle vicinanze di una Fiat Panda parcheggiata in un’area isolata.

Nella circostanza, mentre B.S. rimaneva alla guida della sua automobile con il motore acceso, le due donne si avvicinavano alla Panda lasciata con le portiere non chiuse a chiave dal proprietario che nel frattempo stava coltivando un orto non molto lontano. Le donne hanno prelevatao dall’auto un portafoglio contenente un centinaio di euro. Di seguito il terzetto si allontanava in macchina, venendo però poco dopo bloccato dai poliziotti. La perquisizione del veicolo consentiva di rinvenire e sequestrare alcuni arnesi da scasso – un martello frangivetro ed una forbice – e la somma di denaro sottratta. Motivo per cui tutti e tre i personaggi sono stati tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Camerino.

Giovedì gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria che, nell’attesa del processo, ha disposto nei confronti di B.S. e T.S. la misura cautelare degli arresti domiciliari con imposizione del braccialetto elettronico, mentre T.C. è stata rimessa in libertà. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad accertare l’eventuale coinvolgimento degli indagati in altri simili episodi criminali. La Polizia ritiene, infatti, che l’operazione in argomento abbia consentito di bloccare un agguerrito gruppo specializzato in furti seriali all’interno di vetture, attivo in questa ed in altre provincie.

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