No al casello di Fenile. Il Comitato Cittadini a Sostegno della Soprintendenza spiega perché

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18 settembre 2015

Comitato Cittadini a Sostegno della Soprintendenza

20111220-autostrada-1-gFANO – Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una continua riproposizione dell’ipotesi di un casello autostradale nella zona di Fenile, il cosiddetto “casello di Fano Nord”, che verrebbe a sorgere in una zona coperta da vincoli paesaggistici ed ha subito pareri negativi dagli Enti preposti alla sua valutazione. Pensavamo che tale vicenda si fosse conclusa nel buon senso, ma abbiamo assistito a una sua riapertura da parte del Comune di Fano, che ha presentato un riscorso al TAR contro la sua bocciatura. Siamo seriamente preoccupati in merito a tale sconsiderata ipotesi dal momento che, la costruzione di tale casello, non solo sarebbe devastante dal punto di vista ambientale, ma sarebbe inutile dal punto di vista dei problemi alla circolazione del comune di Fano, se non addirittura dannosa, perché aggraverebbe, e non risolverebbe, i problemi del traffico della nostra città. La costruzione di un casello a Fenile è totalmente da respingere, per tutta una serie di motivi che andiamo ad elencare, la cui validità è facilmente verificabili dalle Autorità competenti:

  • Fano ha già un casello autostradale che si trova a soli 3 Km da quello ipotizzato;
  • Fano dispone già di un secondo casello, quello di Marotta, che serve anche tutta la zona sud del nostro comune;
  • Città più grandi di Fano, come Parma (180.000 abitanti), Reggio Emilia (140.000 abitanti) e Forlì (110.000) hanno un solo casello;
  • Con la costruzione del Casello di Santa Veneranda a Pesaro, ci sarebbero 5 caselli in un tratto di 25 Km (nemmeno Roma ne ha così tanti);
  • Il casello di Fenile, a differenza di quello attuale di Fano, di quello di Marotta e di quello di Pesaro, non avrebbe nessuna strada di collegamento con l’entroterra, dunque è perfettamente inutile rispetto alla necessità di collegare l’entroterra con l’autostrada;
  • Il casello a Fenile non risolve la necessità di migliorare i collegamenti con Pesaro, perché nessun fanese andrebbe mai a prendere l’autostrada a Fenile per andare a Pesaro, pagando il pedaggio;
  • Il casello a Fenile non evita il traffico di attraversamento di Fano, perché coloro che arrivano dall’entroterra della valle del Metauro per recarsi a Pesaro continuerebbero ad attraversare Fano e/o si servirebbero comunque dell’attuale casello, che è collegato alla superstrada Fano-Grosseto;
  • Il casello di Fenile sposterebbe traffico (anche pesante) su una zona della città che attualmente è già molto trafficata, congestionando con camion e altri veicoli alcuni quartieri residenziali assolutamente non strutturati, né attrezzati, per sopportarlo;
  • Il casello di Fenile non risolve nulla per il traffico estivo, perché completamente scollegato alla costa e alle spiagge;
  • Il casello a Fenile stimolerebbe enormi appetiti speculativi (che a Fano sono fortissimi) e nuovi tsunami di cemento, in una zona coperta da vincolo paesaggistico e ancora in parte incontaminata;
  • Il casello di Fenile non risolverebbe il problema del traffico su Via Roma, né il problema dell’attraversamento del centro storico dal traffico di attraversamento;
  • Il casello di Fenile congestionerebbe in maniera disastrosa il traffico su strade strettissime e pericolosissime come via Trave e via Fanella, e su tutte le altre strade della zona nord della città, in particolare quelle prossime al campus delle scuole superiori.

Questi sono solo alcuni dei tanti motivi di preoccupazione connessi alla costruzione di questo ecomostro, che non porterebbe alcun vantaggio per il territorio, ma accontenterebbe solo le mire speculative dei soliti “furbetti del quartierino”. In definitiva tale progetto non può essere classificato come “opera compensativa”, dal momento che non serve alla città e finirebbe per aggravare, non compensare, il danno già subito dal comune di Fano per la costruzione della terza corsia.

Crediamo che per migliorare la viabilità di Fano serva mettere mano alla progettazione e realizzazione delle VERE opere compensative e decidersi a completare il progetto di un’interquartieri degna di questo nome, che permetta di bypassare il centro storico alla Statale 16, come già avviene a Faenza, Forlì, Cesena, Rimini, Pesaro e Senigallia.

E’ inaccettabile che, mentre tutte le altre città hanno da tempo realizzato opere di questo tipo, a Fano si pensi a costruire inutili e costosi caselli autostradali, impattanti per l’ambiente e forieri di ulteriori scempi. Insistere ancora sulla costruzione di questo casello significa rinunciare a un’idea di sviluppo strategico del nostro territorio, a tutto vantaggio di chi utilizza la cosa pubblica per logiche del tutto estranee al bene del territorio e della collettività. Chiediamo pertanto a tutte le Istituzioni deputate a decidere su questa questione, di procedere col ritiro del ricorso al TAR e con lo stralcio definitivo del progetto scellerato di nuovi caselli autostradali e di procedere celermente al completamento dell’interquartieri e delle opere compensative realmente utili per la Città.

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