Volgograd troppo forte: Consultinvest ko (60-82)

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20 settembre 2015

RED OCTOBER VOLGOGRAD – CONSULTINVEST PESARO 82-60
RED OCTOBER VOLGOGRAD: Tkachenko 0, Mateyunas 2, Cooper 7, Zaytsev 11, Korshakov 0, Mitchell 17, Voytyuk 2, Johnson J. 24, Guinn 9, Hamilton 10, Gerasimenko 0. All. Bolshakov
CONSULTINVEST PESARO: Shelton 2, Basile 0, Gazzotti 6, Lacey 13, Christon 8, Solazzi 0, Candussi 2, Walker 7, Ceron 6, McKissic 16, All. Paolini
PARZIALI: 19-15, 20-13, 22-14, 21-18

CANTU’ – Va alla Red October la Coppa Fox Town, con la formazione di Volgograd che batte nettamente col punteggio di 82 a 60 una Consultinvest apparsa leggermente sottotono rispetto al match con Cantù, anche se bisogna ricordare che i russi sono una formazione di categoria superiore che disputeranno da protagonisti l’Eurocup. Discrete le prestazioni di McKissic e Lacey, con Walker che ha sofferto l’esplosività di JuJuan Johnson, mentre Christon e Shelton sono apparsi fuori partita. Niente di preoccupante comunque per una Consultinvest che prosegue la sua marcia di avvicinamento verso il debutto in campionato che avverrà tra due settimane ad Avellino.

Torna McKissic dopo la disavventura “ladresca” della scorsa notte e coach Paolini può schierare il suo quintetto base composto da 4 americani e il canadese Walker, Pesaro spreca banalmente i primi attacchi e ci vuole un contropiede di McKissic per sbloccare il punteggio di una Vuelle che si affida al tiro di Lacey per portarsi sul 7 a 4, le due formazioni si affrontano a viso aperto con tanto gioco in velocità e contropiede, che non sempre però si tramutano in punti sul tabellone e dopo sei minuti di gioco è la Consultinvest a condurre sull’11 a 10, primi cambi in casa biancorossa con Ceron e Gazzotti sul parquet, in un quintetto pesarese che fatica a trovare la via del canestro e il primo quarto che si chiude con la formazione russa in vantaggio per 19 a 15 grazie ad un paio di schiacciate dell’ex pistoiese JuJuan Johnson.

Un gioco da tre punti di Walker apre il secondo quarto e con un arresto e tiro di Lacey dai cinque metri la Vuelle si porta sul 20 a 19, si fanno notare anche Gazzotti e Candussi con un paio di belle iniziative in un match che si mantiene equilibrato (27-26 al 14’), Christon sembra meno ispirato rispetto alla semifinale con Cantù e il gioco della Consultinvest ne risente con azioni confuse che permettono alla Red October di correre in contropiede portandosi sul 31 a 27 trascinata da un Tony Mitchell già in doppia cifra, l’attacco biancorosso si sblocca solamente con un libero di Lacey dopo cinque errori consecutivi, ma ormai i russi hanno preso il possesso del match e il primo tempo si conclude con il Red October avanti per 39 a 28.

Le statistiche di metà partita evidenziano la brutta percentuale biancorossa dal campo (9 su 33) con qualche problema anche a rimbalzo (26-21) e qualche palla persa di troppo (8).

Si riparte con Basile schierato da playmaker e Christon da guardia, in un terzo quarto dove le due formazioni faticano a trovare la via del canestro, ma sono i russi a piazzare un break di 5 a 0 per il massimo vantaggio sul 44 a 28, prima che Christon si ricordi di essere il miglior penetratore biancorosso e, dopo aver sparacchiato da fuori per tutto il primo tempo, si sblocca con una bella entrata di sinistro per una Vuelle che, dopo il timeout chiamato da coach Paolini, piazza un break di 6 a 0 per il meno 10 (34-44), rimonta subito vanificata dal Red October che con un controbreak di 11 a 0 vola sul 55 a 34 e mette le mani definitivamente sul match, anche se mancano ancora 13 minuti alla sirena finale, il primo biancorosso a raggiungere la doppia cifra personale è Lacey con un gioco da tre punti in un terzo quarto che si chiude sul 61 a 42.

Ci sono ancora dieci minuti da giocare che serviranno principalmente per aggiustare i tabellini personali ed assistere agli spettacolari alley-oop di Johnson, vengono espulsi Candussi e Sokolov per reciproche scorrettezze, con il triestino che non si tira mai indietro anche contro avversari più esperti e fisici, con i russi che sul più venti calano il ritmo e si espongono al contropiede pesarese firmato Christon e McKissic, si segna poco con le due squadre che appaiono stanche e ansiose di tornare nello spogliatoio, c’è spazio anche per il baby Serpilli – classe 99 – prima che arrivi l’ultima sirena che sancisce la netta vittoria del Red October col risultato finale di 82 a 60.

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