Ecco come la polizia ha scovato l’ubriaco che ha investito Cristina Amadori

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21 settembre 2015

PESARO – Ieri, 20 settembre 2015, personale della polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Volanti della Questura di Pesaro e Urbino, ha arrestato un cittadino ucraino di 50 anni residente a Pesaro, regolare sul territorio nazionale, per il reato di fuga e omissione di soccorso a seguito di incidente stradale (rileggi qua).

In particolare l’equipaggio di una Volante, nel tardo pomeriggio di ieri, transitando in via Flaminia, notava sopraggiungere da via Barsanti un’autovettura Mercedes di colore nero che presentava evidenti danni alla carrozzeria e lo specchietto retrovisore esterno destro divelto.

Insospettiti, gli agenti decidevano di procedere ad un controllo del mezzo e del conducente, un 50enne ucraino, il quale mostrava le sintomatologie tipiche di chi aveva assunto sostanze alcoliche.

A richiesta degli operanti circa la natura dei danni all’autovettura ed in particolare sulla presenza di presunte tracce ematiche e capelli in corrispondenza delle ammaccature, l’uomo non forniva alcuna indicazione.

Poiché poco prima era pervenuta alla sala operativa della Questura notizia circa un intervento della polizia municipale in via Barsanti per un investimento di due pedoni da parte di una autovettura, con fuga del conducente, i poliziotti approfondivano gli accertamenti.

In tale contesto, grazie alla anche alla collaborazione della polizia municipale, gli agenti appuravano che sul luogo del sinistro era stato rinvenuto uno specchietto laterale destro, compatibile con quello mancante al veicolo condotto dal 50enne, il quale, nel frattempo, sottoposto a test con etilometro, risultava avere un tasso alcolemico di 1,7 grammi su litro.

In presenza di evidenti elementi circa il coinvolgimento dello straniero nel sinistro, con successiva fuga senza prestare soccorso, gli operatori della Volante procedevano al suo arresto, di seguito conducendolo presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi.

Al contempo la polizia municipale procedeva alle contestazioni inerenti la guida in stato di ebbrezza, al ritiro della patente di guida, al sequestro del veicolo, nonché ai rilievi ed alle incombenze di legge inerenti l’investimento e le lesioni procurate ai due pedoni, un uomo ed una donna entrambi pesaresi. In particolare mentre il primo risultava aver riportato contusioni non particolarmente gravi, la donna veniva ricoverata presso il locale ospedale civile in regime di prognosi riservata.

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