Negozi online e negozi tradizionali: Tipit affronta il mercato italiano con un progetto innovativo

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24 settembre 2015

Come saranno i negozi tradizionali nel futuro? Innanzitutto esisteranno ancora? Quali strumenti potranno utilizzare per resistere agli attacchi del commercio online? Un’indagine della Confcommercio-Format del 2014 ci fornisce un messaggio profetico: i negozi tradizionali tra dieci anni avranno ancora un ruolo importante, ma solo se saranno capaci di emozionare e di coinvolgere il cliente nell’esperienza di acquisto.

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano, nonostante la crisi abbia falciato in Italia molti dei comparti di vendita tradizionali, l’ecommerce nel 2014 è cresciuto senza essere scalfito dalla recessione. Le cifre parlano chiaro: l’ecommerce in Italia vale oltre 13,2 miliardi di euro e nel 2014 ha sfiorato il 17% di aumento rispetto al 2013.

Passiamo al consumatore: il numero di chi acquista sul web cresce ogni anno, ma quali sono le motivazioni di chi invece non lo fa? I consumatori non acquistano online perché non possono vedere i prodotti, perché non hanno la possibilità di interagire con una persona fisica prima o dopo l’acquisto e perché non si fidano dei siti web per quanto riguarda i pagamenti.

La chiave per risolvere l’apparente guerra tra online e offline sta nel considerare questi due mondi non contrapposti ma sinergici. Il negozio tradizionale può utilizzare il canale web per farsi trovare e le tecnologie per aumentare il valore dell’esperienza d’acquisto. Dall’altra parte, l’ecommerce può utilizzare i negozi tradizionali per avvicinarsi ai consumatori, riducendo la distanza tra il virtuale e il reale sia in termini di fiducia che in termini di servizio.

Durante l’evento internazionale di web marketing Be Wizard, tenutosi a Rimini, è stata presentata la nuova piattaforma Tipit, che mira proprio a creare una sinergia tra online e offline. Tipit, infatti, supporta gli esercizi commerciali tradizionali aumentando il loro fatturato e aumentando l’afflusso di consumatori. Come? Sfruttando le potenzialità del commercio online.

Il progetto, partito proprio sul territorio di Pesaro Urbino, copre per il momento le città di Pesaro, Fano, Cattolica, Senigallia e Fossombrone e si espanderà progressivamente in altre città e regioni. Tipit è stato tenuto a battesimo dal direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti e dall’Assessore al Bilancio del Comune di Pesaro Antonello delle Noci durante una conferenza stampa nel mese di luglio.

Molti gli esercizi commerciali coinvolti come pionieri del progetto. I partecipanti stanno aumentando gradualmente, sia nelle città attuali sia in quelle limitrofe.

Fano: Abacab, Profumeria Taussi, Maledetti Toscani, Il Cortile, Been, Be Standard, Donati Shoes, La Casina, Gulliver, Fidomania, Ottica Giorgio, Ottica da Ros, Gioielleria Capodagli, Il Gelato di Ale.

Cattolica: Elite Stores

Pesaro: La Galleria del Bimbo, Bottega d’idee, Bacciaglia Goloserie, Città del Sole, Fidomania Centro, Fidomania Flaminia, Elite Stores, Tangò Mas, New Scriptorium, Gioielli Semprucci, Sikelia, Cucò, Camiceria Zachary, VB 19 Baffioni Gioielli

Senigallia: Gioielleria Capodagli Gallery, Gioielleria Capodagli

Fossombrone: Tecnopower

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