Casa del Pentathlon. Il 30 giugno 2016 la consegna del nuovo impianto intitolato ad Adriano Facchini

di 

25 settembre 2015

Pentathlon

La presentazione dell’ultimo step del progetto per la nuova struttura dedicata al Pentathlon

PESARO – La quadra tra Comune, Federazione italiana Pentathlon e Coni si manifesta materialmente sul tavolo della sala rossa, interamente occupato da rendering e mappe dell’impianto sportivo di via Togliatti che verrà. «Lo inaugureremo nel 2016» rende noto Matteo Ricci, che contestualmente, annuncia per il 19 ottobre la ripresa dei lavori. «La situazione non era ottimale (dopo la fuoriuscita di Montagna dall’associazione temporanea d’imprese con Cicai e Zolfanelli, per i problemi legati al concordato, ndr) Ma la grande sinergia tra enti e soggetti coinvolti – rileva il sindaco – ha consentito di risolvere il contenzioso e definire un accordo di contratto per ripartire. Nessuna incompiuta, quindi, ma una struttura di livello nazionale per il Pentathlon. E un’opera importante per la città».

Asse. La sponda arriva direttamente dal presidente nazionale della Federazione, Valter Magini: «Struttura fortemente voluta: Pesaro ci ha dato sempre campioni, tanto è vero che lo intitoleremo ad Adriano Facchini. I ritardi? C’è dispiacere, ma le note vicissitudini non sono attribuibili né alla Federazione, né al Comune. Ora la soluzione c’è: grazie alle ditte rimaste (Zolfanelli e Cicai, che andranno avanti nei lavori da sole, ndr) siamo partiti. Il cantiere è stato messo in sicurezza, si sta facendo pulizia. Ad ottobre inizierà il completamento e il 30 giugno l’impianto sarà consegnato chiavi in mano». Sulla destinazione: «La Federazione lo utilizzerà per l’allenamento delle squadre nazionali. Ma pensiamo anche all’organizzazione di competizioni: vogliamo estendere la dimensione del pentathlon fuori Roma». Si guarda all’asse sportivo dell’area, comprendente campo scuola, ciclabili, campi da calcio del Villa San Martino, parco Miralfiore. «Nuoto e tiro si potranno fare tranquillamente dentro l’impianto. Per la corsa c’è la pista d’atletica a cento metri». E sulla scherma, inizialmente prevista nel seminterrato, il presidente nazionale Pentathlon commenta così: «A Pesaro ci sono tante possibilità e impianti per ospitare manifestazioni. Gli spazi per la disciplina dentro la struttura? Per il momento non sono in programma, ma non è detto che non si faranno. Vedremo: un passo alla volta». Sul polo via Togliatti–via Respighi vuole insistere Matteo Ricci: «Ristruttureremo gli spogliatoi del campo scuola, lo abbiamo già deliberato in giunta. E faremo piccoli potenziamenti nei campi da calcio del Villa San Martino. L’impianto? E’ un investimento rilevante (più di sette milioni di euro), anche in previsione della candidatura a città europea dello sport 2017. Abbineremo altre azioni: in primis, la ristrutturazione del vecchio palas e la copertura dell’Adriatic Arena. Ma c’è anche il progetto per la copertura della parte esterna della piscina del Parco della Pace. E non dimentico l’intervento per step sullo stadio Benelli». Ecco i rendering della struttura:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Intervento. Dei 5362 metri quadri del progetto originario, in base all’accordo, se ne realizzeranno 3729: «Sono i due terzi del disegno iniziale (il 55 per cento se rapportati alla variante successiva che riguarda solo l’interrato, ndr) – nota il direttore dei lavori Alfredo D’Ercole –. Nessun aumento dei costi. E non ci saranno modifiche sull’esterno. Nel piano terra si faranno le piscine, che entreranno subito in funzione (da settembre 2016). La parte non completata è limitata alla divisione interna del primo piano (palestra, ndr). Che però sarà predisposta sull’impiantistica per l’eventuale completamento. ». Sui tempi: «Si poteva fare prima? Certamente sì. Ma solo il 25 giugno – prosegue D’Ercole – il tribunale di Pesaro ha autorizzato l’accordo transattivo con una delle imprese in concordato preventivo (Montagna). Dal 25 giugno siamo ripartiti con approvazione del progetto, stipula del nuovo contratto e collaudi». Sui prossimi step: «Il 21 settembre la consegna provvisoria per la messa in sicurezza e la pulizia del cantiere, propedeutica all”esecuzione dei lavori. Confermiamo le ipotesi iniziali: edificio in classe energetica A, con fotovoltaico». Oltre al capo di gabinetto Franco Arceci, che ha tessuto la tela, spunta Antonio Bussoni del Coni. Mentre le imprese Zolfanelli e Cicai chiosano così: «I fatti sono noti: ultimare l’opera, per noi, è un impegno sociale e morale verso la città».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>