“No alla guerra”. Domenica il Museo della Linea Gotica di Casinina celebra Don Gnocchi nel 70ennale della Liberazione

di 

25 settembre 2015

CASININA DI AUDITORE – Una giornata nel segno del ricordo e per dire “no alla guerra”. E’ il messaggio che sarà invocato domenica 27 settembre dal Museo della Linea Gotica di Casinina.

Museo della Linea Gotica a Casinina

Museo della Linea Gotica a Casinina

La cerimonia si svolgerà al Parco della Memoria adiacente il museo (in caso di condizioni meteo avverse all’interno del museo), luogo in cui durante il periodo bellico passava la Linea Gotica nonché campo minato. Luogo dove poco distante fu costruito un bunker per difendersi dai bombardamenti.

11036330_738908502887714_4183544608822874497_o“Un atto doveroso – ha spiegato il professor Giovanni Tiberi che nel 1992 ha istituito il museo e archivio del ‘900, diventato il più importante della regione e tra i più completi a livello nazione per i reperti in esso contenuti – ricordare tutto ciò a 70 anni dalla Librazione. Questa sarà una cerimonia più sobria rispetto a quella organizzata in occasione del 60esimo a causa delle ristrettezze economiche, ma che mantiene tutto il suo significato.” Si ricorderà il beato don Carlo Gnocchi, figura di rilevanza per la sua opera verso tutti i mutilati di guerra che curava non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. L’evento comincerà alle 10.30 e prevede tra gli invitati  i rappresentanti di Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Associazione Nazionale Partigiani. Si proseguirà con l’inaugurazione di uno spazio d’onore dedicato a don Gnocchi, cappellano militare degli Alpini. Dopo gli interventi delle personalità presenti e degli ex allievi di Don Gnocchi ci saranno testimonianze toccanti, di chi ha ricevuto le cure del beato, molti anche della nostra provincia. Alle 11:30 don Maurizio Rivolta, rettore del Santuario Beato don Carlo Gnocchi di Milano, Fondazione Don Gnocchi, celebrerà la santa messa presso il Monumento ai caduti militari e civili.

47603_312369548882359_1716729895_nDurante la giornata, fino alle 19 sarà possibile visitare il museo, scrigno di oltre 3mila reperti, anche del Primo conflitto mondiale, originali e rari, e dell’archivio del ‘900 che offre per la consultazione documenti, anche video, di prima mano. Ogni anno il professor Tiberi accoglie numerosi turisti, tra i quali molti stranieri (in prevalenza canadesi), ma anche studiosi che raggiungono Casinina per approfondire i suddetti argomenti storici grazie alla vastità e unicità del materiale contenuto all’interno del museo. Dove è presente un parco con mezzi originali e funzionanti, tra i quali carrarmati, vetture, motociclette e il motore di un elicottero. Ecco un assaggio dei reperti del museo:

Questo slideshow richiede JavaScript.

La figura di don Carlo Gnocchi:

Educatore, cappellano militare degli Alpini nella seconda guerra mondiale, scampato miracolosamente alla disastrosa ritirata di Russia, raccolse più di 3500 ragazzi e ragazze orfani di guerra e soprattutto mutilati. Agli amici era solito ripetere “Amis, ve raccomandi la mia baracca!” Curò e portò assistenza estremamente qualificata ai ragazzi poliomielitici e non solo. Fino alla fine donò all’opera tutto se stesso e morendo donò le sue cornee ad una ragazza e a un ragazzo ciechi. Oggi la Fondazione Don Gnocchi ha centri eccellenti diffusi in tutta Italia e prosegue l’opera di assistenza e cura ad anziani disabili, persone cerebrolese, e riabilitazione di persone uscite dal coma.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>