Megas Net, sempre più difficile evitare i licenziamenti. Cgil e Cisl provano a invertire la rotta

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28 settembre 2015

PESARO – La dirigenza Megas Net ha incontrato le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Cisl Fp del territorio di Pesaro-Urbino per fare il punto sulla procedura di licenziamento collettivo avviata mesi fa, “ma purtroppo all’orizzonte non ci sono ancora novità positive per i dipendenti in esubero. Ricordiamo che dopo la firma del mancato accordo presso la Regione Marche, la Provincia lo scorso luglio aveva convocato un incontro con i comuni e le società partecipate, per avviare i processi di mobilità del personale verso le società controllate come previsto dalle due ultime leggi di stabilità. Ma già allora era evidente la difficoltà di coinvolgere tutti gli attori (non si presentarono, fra gli altri, il comune di Fano, Aset e Marche Multiservizi). E anche le dichiarazioni di buona volontà nel trovare una soluzione, ad esempio da parte dei sindaci di Pesaro e di Urbino, non ha prodotto ancora nessun atto concreto”. Le organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera al Comune di Pesaro per sollecitarlo a fare una richiesta di fabbisogno di personale a Megas Net. “La società ha prorogato i termini per l’avvio dei licenziamenti fino ad oggi, in attesa che i comuni e le società controllate avviassero le necessarie procedure, ma fra pochi giorni l’invio delle lettere ai lavoratori non potrà più essere procrastinato – continuano i sindacati – Al momento l’unica proposta ufficiale riguarda la possibilità di affidamento di un servizio a Megas Net da parte della Provincia, al momento al vaglio dei dirigenti della società, che permetterebbe di occupare al massimo due lavoratori applicando l’ennesima riduzione dell’orario lavorativo. La vicenda è a dir poco sconcertante, soprattutto se si pensa che per una volta il legislatore stesso aveva individuato soluzioni e strumenti per rimediare alla mancanza di tutele gravanti su una categoria di lavoratori, senza apportare pesi ulteriori per la finanza pubblica”.

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