Infrastrutture, la Cisl: “Non solo opere compensative, servono Fano-Grosseto e ferrovia Fano-Urbino”

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1 ottobre 2015

La Cisl di Pesaro, Urbino e Fano, nelle persone di Giovanni Giovanelli, Leonardo Piccinno e Gabrio Maria Tonelli, interviene sulla situazione delle opere infrastrutturali del nostro territorio con una nota che pubblichiamo integralmente:

Cisl

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PESARO – Ancora una volta si riapre il dibattito sulle opere compensative per la realizzazione della terza corsia dell’A14.

Queste opere servono ai cittadini della provincia di Pesaro e Urbino, o sono inutili e dispendiose?

I 150 milioni di investimenti della società autostrade sul territorio provinciale sono una somma a cui si può tranquillamente rinunciare, oppure, possono diventare un volano per la ripresa del settore dell’edilizia e della sua filiera?

Sono questi, gli interrogativi che la CISL di Pesaro, Fano e Urbino si pone rispetto al dibattito pubblico che ancora una volta ha ripreso vigore con le ultime prese di posizioni dei comitati di Fano sulle opere complementari all’autostrada.

Occorre avviare un serio dibattito che coinvolga tutte le forze, politiche sociali ed economiche, per elaborare una proposta articolata e di sostegno all’infrastrutturazione del territorio.

La CISL è convinta che la salvaguardia del territorio, compreso quello paesaggistico, si effettua guardando all’utilità dei progetti ed alla loro capacità di essere facilitatori e promotori di nuove opportunità che aiutano, non solo a tutelare l’ambiente ma a risolvere quegli annosi nodi strutturali, viari e d’inquinamento che fino ad oggi sono stati causa dei tanti disagi e sofferenze per i cittadini lungo le strade della provincia.

La Cisl di Pesaro, Fano e Urbino ritiene che, oltre le opere complementari, sono irrinunciabili e insostituibili per il rilancio dello sviluppo economico e sociale: la realizzazione della Fano-Grosseto (da chiarire quale progetto? Quali risorse? Quali tempi di realizzazione?), la ferrovia Fano-Urbino, come metropolitana di superficie per una nuova offerta turistica e quale collegamento funzionale con la città universitaria di Urbino (patrimonio dell’UNESCO) e con gli aeroporti di Rimini e Ancona.

La CISL ritiene che le opere complementari come l’infrastrutturazione viaria e delle reti dei trasporti siano una occasione di investimenti da cogliere e valorizzare per superare il gap accumulato in questi anni.

I progetti, nell’ottica di una strategia complessiva di sviluppo, devono essere una opportunità al servizio della collettività e non l’occasione per interessi contrapposti di natura politica, affaristica o pseudo ambientalista.

LA CISL DI PESARO, FANO, URBINO

Un commento to “Infrastrutture, la Cisl: “Non solo opere compensative, servono Fano-Grosseto e ferrovia Fano-Urbino””

  1. leonardo scrive:

    Se i sindacati si fossero occupati un po’ più dei problemi dei lavoratori, forse, oggi non saremmo nella cacca in cui ci troviamo.
    E invece no: politica e mobilità! Tanto c’è chi vi paga.

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