La versione live del nuovo album di Paolo Tarsi cala il sipario sulla mostra di Massimo Dolcini alla “Pescheria”

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1 ottobre 2015

imagesPESARO – Grafico, comunicatore, designer, pittore, collezionista, ceramista, viaggiatore, cuoco e appassionato di cucina: per la prima volta la personalità complessa di Massimo Dolcini (1945-2005) viene esplorata a 360 gradi nella mostra a cura di Ludovico Pratesi: “Lo sguardo di Massimo. La creatività nel quoti-diano di Massimo Dolcini”, aperta lo scorso luglio e in corso fino al 4 ottobre presso il Centro Arti Vi-sive Pescheria di Pesaro.

In occasione della chiusura dell’evento, sabato 3 ottobre alle ore 19 (ingresso libero con Card Pesaro Cult), il musicista e compositore Paolo Tarsi presenterà dal vivo nell’ex chiesa del Suffragio, insieme al sassofonista Jean Gambini e al chitarrista Diego Donati, il suo ultimo lavoro dal titolo Furniture music for new primitives.

Pubblicato dalla Cramps, una delle più belle e prestigiose avventure musicali italiane di sempre fonda-ta nel 1972 da Gianni Sassi (altro grande grafico-artista e operatore culturale che con la città di Pesaro ha avuto strettissimi rapporti), si tratta di una produzione dell’etichetta Rara Records per cui sono usciti lavori di Ennio Morricone e l’ultima registrazione di Giulio Capiozzo, membro fondatore degli Area.

Paolo Tarsi ospite di Red Ronnie

Paolo Tarsi ospite di Red Ronnie

“Musica d’arredamento per nuovi primitivi”, questa la traduzione in italiano del titolo dell’LP realizza-to per la collanaPOPtraits Contemporary Music Collection, è stato presentato in anteprima su Battiti di Radio Rai 3 lo scorso 5 febbraio, data in cui si è chiuso il centenario dalla nascita di William S. Burroughs. Il concept, infatti, ruota attorno al romanzo Le città della notte rossa (1981), punto di rife-rimento sul piano formale per costruire i capitoli di questo lavoro e primo volume tratto da The Red Night Trilogy (1981-87), la trilogia dello scrittore Beat che comprende anche Strade morte e Terre oc-cidentali.

Composto interamente da brani di Paolo Tarsi, l’album è un ritorno alle origini del minimalismo e vede dialogare tra loro musica contemporanea, rock sperimentale e improvvisazione in un percorso arricchi-to dalla presenza di tantissimi ospiti provenienti da formazioni quali Area – International POPular Group, Afterhours, Calibro 35, Le luci della centrale elettrica e altre ancora, mentre l’artwork è frutto della collaborazione con l’artista Luca Domeneghetti, il grande fotografoRoberto Masotti (Cramps, ECM) e il compositore, regista e artista visivo Roberto Paci Dalò (presente nel disco anche come musicista).

L'album di Paolo Tarsi Furniture Music For New Primitives

L’album di Paolo Tarsi Furniture Music For New Primitives

Per il titolo l’album prende spunto in parte dalla traduzione in inglese di musique d’amaublement, l’espressione coniata da Erik Satie per definire l’ultima fase della sua produzione (letteralmente signi-fica “musica da arredamento”, talvolta tradotta con “musica da tappezzeria”) anticipatrice concettual-mente dell’ambient music di Brian Eno. Ma non solo. È al tempo stesso specchio e metafora di un mondo, quello in cui viviamo, completamente saturo di segnali e modi di comunicare, popolato da creature virtuali che sembrano muoversi come dei nuovi primitivi di fronte alle possibilità tecnologiche del XXI secolo. Sempre nel 2015 esce per Trovarobato Parade il disco “Dream in a landscape”, dedi-cato a John Cage e Marcel Duchamp, pubblicato in collaborazione con il duo elettronico Fauve! Gegen A Rhino.

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