Si chiude Mare Sicuro 2015. La Guardia Costiera rileva un aumento del 115% di infrazioni alla navigazione sottocosta

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1 ottobre 2015

ANCONA – Si è conclusa l’operazione “Mare Sicuro 2015”, campagna della Guardia Costiera che si pone l’obiettivo di tutelare la sicurezza della balneazione ed il rispetto delle norme sul corretto utilizzo delle spiagge e dei relativi specchi acquei, con lo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e l’ambiente marino e costiero.

Guardia Costiera

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Le unità terrestri hanno incentrato la loro attività sulla verifica del rispetto delle Ordinanze di sicurezza balneare, mentre le unità navali hanno focalizzato i controlli sul rispetto della navigazione principalmente da parte delle unità da diporto. Quest’ultima fase ha visto impegnati su tutto il territorio regionale circa 450 uomini, 39 mezzi terrestri, 25 unità navali di cui 8 unità costiere, 5 di altura e 12 mezzi minori, nonché, quando necessario l’utilizzo dei mezzi aerei del 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Pescara.

A conclusione della predetta operazione si è rilevato, rispetto alla stagione 2014, un aumento del 115% delle infrazioni relative alla navigazione sotto costa a danno della sicurezza della balneazione (71 illeciti), un aumento del 25% delle infrazioni effettuate mediante acquascooter (5 illeciti), mentre, di contro, si è rilevato la riduzione del 30% degli illeciti rilevati presso le strutture balneari per violazione delle Ordinanze di Sicurezza Balneare (31 illeciti) e del 38% delle violazioni al Codice della Navigazione (143 illeciti). Sul fronte penale sono state inviate all’Autorità Giudiziaria 4 notizie di reato per innovazioni e occupazioni abusive sul demanio marittimo. I dati sopra citati sono riferiti ai controlli sull’intero litorale marchigiano.

Parte integrante dell’operazione Mare Sicuro è diventata, ormai da anni, la campagna “Bollino Blu” (numero telefonico 1530), iniziativa finalizzata a razionalizzare l’impegno delle forze di polizia in mare ed evitare la duplicazione dei controlli sulle medesime unità da diporto, mediante il rilascio e la successiva applicazione di un adesivo sullo scafo a seguito del primo controllo avuto con esito positivo.

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