Consultinvest ko, ma il “bicchiere” non è vuoto. Pollice in su per Mc Kissic, Shelton da rivedere

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5 ottobre 2015

PESARO – Cominciamo dalle note positive: Pesaro ha perso di soli 4 punti in un parquet complicato come quello di Avellino, dopo essere stata anche avanti nel primo tempo, in parità fino al 28esimo, con due americani che hanno segnato appena due punti a testa e i due pivot che hanno prodotto complessivamente sei punti e quattro rimbalzi, il suo uomo migliore è stato quello che in precampionato era stato il meno continuo, nella lotta a rimbalzo – probabile punto debole – è riuscita addirittura a catturarne uno in più degli avversari e la difesa ha tenuto Avellino sotto quota 80 (leggi qui tabellino e cronaca del match)

Prima di campionato fra Sidigas Avellino e Consultinvest Pesaro

Prima di campionato fra Sidigas Avellino e Consultinvest Pesaro

Fin qui il bicchiere mezzo pieno, ma quando si perde il bicchiere fa presto a svuotarsi ed è innegabile che sono diverse le cose che non hanno funzionato nella trasferta di Avellino, cominciando dalla scialba prestazione di Trevor Lacey, ancora una volta in piena confusione tattica, con soli sei tiri tentati – zero segnati – e la sensazione che la sua convivenza con Christon sia più complicata del previsto, almeno finché il prodotto di North Carolina State non si libererà da quella sorta di sudditanza psicologica verso il suo playmaker che sembra pregiudicarne la prestazione sul parquet, molto opaca anche il match disputato da Shelton, ingenuo nel commettere prematuramente cinque falli con i quarto e il quinto arrivati in due azioni consecutive all’inizio dell’ultimo quarto, durante il break di 12 a 0 subito dalla Vuelle che ha di fatto consegnato i due punti alla Sidigas e forse non è casuale che, nel quintetto che ha subito quel parziale, fossero in campo Lacey, Shelton, Candussi e Basile, tutti ampiamente sotto la sufficienza e tutti ancora apparsi impreparati nell’affrontare – sia fisicamente che emotivamente – un campionato complicato come quello italiano, ma mentre i dubbi sui due italiani erano da mettere ampiamente in preventivo fin dalla costruzione estiva della squadra, è impensabile che la Consultinvest riuscirà a conquistare la salvezza senza l’indispensabile contributo del suo starting five ed è proprio da Shelton e Lacey che coach Paolini dovrà esigere un rendimento superiore a quello espresso in Irpinia, magari fin dal fondamentale match di domenica prossima contro una Giorgio Tesi Group Pistoia brava a conquistare due punti insperati ai danni dell’Enel Brindisi.

Nota negativa anche sui problemi di trasmissione che ha avuto Rtv San Marino – al suo debutto come emittente ufficiale della Vuelle – che purtroppo ha impedito ai numerosi tifosi pesaresi di seguire il match in diretta dall’inizio, con una qualità pessima del segnale impensabile per il 2015, costringendo gli appassionati ad arrangiarsi tra dirette radio streaming, live action e spezzoni trasmessi dalla Legabasket, dal Titano danno la colpa ad Avellino, anche se sul sito della Legabasket il segnale arrivava regolarmente, ma è comunque un brutto autogol per tutto il movimento e per la stessa Rtv che, nel progetto ci crede molto e che sta cercando di vendere gli spazi pubblicitari da trasmettere durante il timeout e nell’intervallo.

I PIU’ ……

Shaquille Mc Kissic:

Si temeva che fosse un giocatore da precampionato, dove le difese sono più permissive e il suo modo di giocare in velocità fosse maggiormente produttivo, ma Shaq ha dimostrato di essere pronto anche per le partite ufficiali, con tanti punti messi a segno anche a difesa schierata, oltre i 29 punti segnati e i 10 rimbalzi catturati, ci sono piaciuti i 22 tiri presi dal campo, che dimostrano la sua buona capacità di liberarsi al tiro anche fuori dagli schemi.

Rimbalzi:

Pesaro ne cattura 36 di cui ben 17 offensivi, senza un grosso contributo dei suoi centri – che anzi sono andati spesso in difficoltà contro i pari ruolo avversari – ma con il sostanziale apporto degli esterni, bravi ed attenti soprattutto sui rimbalzi lunghi dopo un tiro da tre.

Semaj Christon:

Le sue penetrazioni fulminanti sono una gioia per gli occhi, ha provato fino all’ultimo a ricucire lo strappo, anche se dà l’impressione di trovarsi meglio quando deve produrre in proprio, accusando qualche problema di troppo nel coinvolgere i compagni negli schemi, comunque siamo di fronte ad un futuro protagonista del nostro campionato.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA AVELLINO – PESARO:

D.J. SHELTON:

Troppo ingenuo, ha subito Cervi per tutto il match e non è mai riuscito ad incidere né in fase difensiva, né in quella offensiva con soli 5 tiri presi, rimane sul parquet per soli 12 minuti, mentre Pesaro avrebbe bisogno di un contributo di tutt’altro livello dal suo numero quattro titolare.

PIVOT:

I centimetri e chili ci sono, quella che sembra mancare è l’esperienza, perché sia Walker che Candussi sono apparsi l’anello debole della Consultinvest, che potrebbe avere nel ruolo di numero cinque il suo vero tallone d’Achille, urge che Walker esca dal guscio e cominci a macinare punti e rimbalzi, altrimenti ci troveremo di fronte ad un problema di difficile soluzione.

TIRI LIBERI E PALLE PERSE:

Solo otto liberi tentati dalla Consultinvest, pochi per una squadra che ha in Shelton, Christon e McKissic dei buoni penetratori, ma se subisci solo 14 falli vuol dire che qualcosa non ha funzionato nell’attacco biancorosso, brutto anche il saldo tra perse e recuperate, perché a fronte di soli sette recuperi, sono stati ben 16 i palloni gettati al vento da Christon e compagni.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Trevor Lacey

Trevor Lacey

A guardare i risultati di questa prima giornata non c’è molto da stare allegri, con tutte le presunte avversarie della Vuelle per la zona retrocessione che hanno conquistato i due punti, a cominciare da Capo d’Orlando e Pistoia che hanno sfruttato il turno casalingo per muovere subito la classifica, così come Caserta che è riuscita a sbancare il PalaMasnago di Varese, chiaramente siamo ancora all’inizio e c’è tutto il tempo per recuperare, ma già dal match casalingo di domenica prossima contro Pistoia, la Consultinvest dovrà mostrare la sua faccia migliore, quella che le consente di esprimere il suo gioco in velocità, con transizioni da un lato e l’altro del parquet effettuate in pochi secondi grazie alla leadership indiscussa di Christon e alla capacità di McKissic di finalizzare il contropiede, ma – come si è visto ad Avellino – giocando in due non si possono vincere le partite e ci sarà bisogno di ritrovare il miglior Shelton, perché se è vero che Gazzotti ha fatto il suo dovere (19 di plus/minus con il bolognese sul parquet), senza il miglior D.J. l’attacco biancorosso perde quella doppia dimensione indispensabile per liberare l’area agli uno contro uno di Walker spalle a canestro, anche se Mo ha subito pagato la sua inesperienza, subendo i 213 cm di Cervi. Preoccupa anche la lenta crescita di Lacey, troppo impacciato e poco presente nelle trame del match, con soli sei tiri effettuati – zero a segno – e la sensazione che la presenza di Christon possa essere troppo ingombrante, sia per lui che per Ceron, che non ha ripetuto la sequenza di triple viste al Memorial Ford, lasciando l’ingrato compito di aprire la scatola da fuori a capitan Basile, che ha fallito le due triple piedi per terra nel momento più difficile della Vuelle.

Festeggia Avellino

Festeggia Avellino

Coach Paolini sa di avere tra le mani una squadra dal maggior talento rispetto a quella della stagione scorsa, ma ancora tutta da costruire, partendo da due semplici concetti da far recepire al gruppo il prima possibile: la difesa sul pick and roll centrale, ormai punto di partenza della metà delle azioni offensive di quasi tutte le squadre e – in fase offensiva – la creazione di schemi ad hoc per liberare al tiro Lacey e Ceron, almeno finché le due guardie biancorosse non saranno in grado di prenderselo con un arresto e tiro da manuale. Le sconfitte all’inizio del campionato possono essere anche utili, se sfruttate per correggere gli errori e far capire ai giovani americani il modo di giocare nel nostro campionato, ma la vittoria è sempre il modo migliore per prendere fiducia nei propri mezzi, in un gruppo che al di là di Christon e McKissic, non sembra brillare per personalità.

DAGLI ALTRI PARQUET:

I campioni d’Italia di Sassari soffrono più del previsto per aver ragione di una Vanoli Cremona che fallisce la tripla della vittoria e viene battuta solo al supplementare dalla classe infinita di David Logan, Bologna fa il colpo di giornata superando l’ambiziosa Venezia, mentre Varese si ferma a soli 51 punti realizzati e viene sconfitta a domicilio da una Pasta Reggia Caserta priva del suo play titolare, punti importanti quelli conquistati da Pistoia e Capo D’Orlando che superano in casa rispettivamente Brindisi e Cantù, in una prima giornata che stasera vedrà impegnata Reggio Emilia a Torino nel posticipo Sky e che si concluderà solo giovedì prossimo con la sfida tra Trento e Milano, impegnata martedì nell’amichevole coi Boston Celtics.

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