Fusione Pesaro-Mombaroccio, Todaro (Cisl): “Il Ministero dell’Interno fornisca fughi ogni dubbio sul patto di stabilità”

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6 ottobre 2015

PESARO – Il segretario regionale Cisl Fp Marche Francesco Todaro interviene sul tema della fusione Pesaro-Mombaroccio, a seguito dell’approvazione da parte dei consigli comunali della proposta di legge regionale. “Ormai credo sia un percorso inarrestabile, a meno di clamoroso esito del referendum consultivo nel Comune incorporato, che potrebbe causare un bel problema al mantenimento degli attuali indirizzi delle Giunte”.

Francesco Todaro

Francesco Todaro

Su pareri e comunicazioni ministeriali contrastanti emerse negli ultimi giorni in merito ai benefici per l’incorporazione di un Comune in un altro, Todaro rileva che “al momento ci sono solo dichiarazioni “amicali” di entrambe le parti che rivendicano, ognuno, la giustezza delle loro posizioni. Occorrerebbe una dichiarazione formale ed ufficiale del Ministero dell’Interno per fugare ogni dubbio. Personalmente sono convinto di due cose: il patto potrà essere superato e gli incentivi ci saranno, ma nello stesso tempo, credo a breve, forse già con la prossima Legge di Stabilità, il Governo cambierà le regole, ridurrà drasticamente se non addirittura taglierà i benefici legati alle fusioni o unioni finora fortemente sostenute, rendendo meno vantaggioso se non nullo, fondersi nel prossimo futuro. Questo potrebbe giustificare la fretta di certe decisioni che sono sembrate dei fulmini a ciel sereno. Allo stesso tempo, non si capisce l’immobilismo di molti Comuni del nostro territorio, anche in evidente difficoltà economica, che non si guardano intorno iniziando percorsi di fusione”. La Cisl Fp è convinta che “se dalle fusioni, come sembra, arriveranno benefici economici che le amministrazioni convertiranno in vantaggi per la cittadinanza, sotto forma di miglioramento dei servizi, riduzione delle tasse, o qualsiasi altra forma di agevolazione alle famiglie, magari in difficoltà, è tutto da apprezzare e sostenere credo aldilà delle posizioni politiche che ognuno può avere. Ciò detto, far sparire un Comune in 15 giorni è molto, troppo veloce e posso capire, non sempre facilmente digeribile”.

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