Macchia di gasolio al largo delle piattaforme. Ma è un’esercitazione antinquinamento della Guardia Costiera

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7 ottobre 2015

PESARO – Ieri mattina, a tredici miglia marine (ovvero a circa 24 chilometri dal Porto di Pesaro) si è svolta una complessa esercitazione di antinquinamento marino disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. L’esercitazione, denominata Pollex 2015, si è svolta nei pressi della piattaforma Brenda dell’Eni Spa. Esercitazione  he ha previsto la simulazione di sversamento in mare di 3,5 metri cubi di gasolio, a seguito della rottura accidentale di una manichetta in fase di rifornimento da un’unità ad un serbatoio di stoccaggio di gasolio, collocato a bordo della piattaforma. La Sala Operativa della Guardia Costiera di Pesaro, dopo aver ricevuto la segnalazione dal Capo Piattaforma, ha disposto l’immediato intervento in zona della dipendente Motovedetta CP 2086 (per il coordinamento delle operazioni in zona), in aggiunta alla Motovedetta CP 535 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano.

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L’esercitazione antinquinamento della Guardia Costiera nei pressi della piattaforma Brenda

La macchia inquinante è stata subito intercettata dai mezzi antinquinamento inviati in zona dalla Sala Emergenze della Società ENI di Ravenna, anch’essa attivata per fronteggiare e gestire l’evento. Recuperata la macchia oleosa, è stata successivamente rilevata una seconda macchia a circa 0,6 miglia marine dalla piattaforma Brenda che si muoveva, date le condizioni meteo marine, verso il litorale pesarese; valutata la circostanza, la Guardia Costiera di Pesaro ha dichiarato l’Emergenza Locale e ha richiesto al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare l’intervento di ulteriori mezzi tra cui un rimorchiatore munito di dispositivi antinquinamento.

“L’esercitazione si è conclusa con il simulato recupero di tutto il prodotto inquinante” ha affermato esprimendo un plauso a tutte le risorse partecipanti all’esercitazione, il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Pesaro Capitano di FregataAngelo Capuzzimato. “La stessa esercitazione ha permesso di testare la tempestiva ed efficace risposta del dispositivo e delle procedure di emergenza previste non solo dal Piano Operativo di Pronto Intervento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Piano Locale Antinquinamento della Capitaneria di Porto di Pesaro, ma anche delle procedure di emergenza adottate da ENI”.

Dell’emergenza simulata, come prevedono le pianificazioni, è stata data doverosa informazione al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero dello Sviluppo Economico – Sez. UNMIG Roma e alle Autorità Locali tra le quali Prefettura – Enti Regionali e di Protezione Civile – Provincia – Comune – Agenzia Regionale di Protezione Ambientale.

 

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