Tre milioni di euro per le scuole pesaresi: investimento della Provincia

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9 ottobre 2015

Il campus scolastico di via Nanterre

Il campus scolastico di via Nanterre

PESARO – “Per gli istituti superiori di Pesaro, su cui gravitano 7.500 studenti, abbiamo messo in campo 3 milioni e 177mila euro tra interventi già svolti, in corso e programmati”. E’ quanto evidenzia il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini, che fa il punto sugli investimenti dell’amministrazione provinciale. “Al Genga e Bramante sono stati eseguiti lavori di efficientamento energetico, coibentando i tetti delle due palestre, per un importo di 200mila euro. Per il liceo psico pedagogico ‘Morselli’ è in corso l’adeguamento sismico della porzione di fabbricato in cemento armato (805mila euro), e si sta progettando il secondo stralcio lavori per mettere in sicurezza la parte in muratura dell’edificio (732mila euro). Al Campus scolastico e all’Ufficio scolastico provinciale abbiamo svolto lavori (460mila euro) per adeguare le aule e consentire una nuova distribuzione funzionale degli spazi esistenti, facendo fronte all’incremento di iscrizioni al Cecchi e Mamiani. Lavori straordinari sono stati eseguiti al Santa Marta per la messa in sicurezza delle aule al piano terra e primo piano, stanziando 250mila euro”.

Sempre riguardo al “Santa Marta”, Tagliolini evidenzia come sia stata già predisposta dalla Provincia la proposta – progetto, che sarà al vaglio della Regione Marche e del Miur, per realizzare un nuovo plesso scolastico al Campus, in un’area di proprietà della Provincia, attraverso 4,8 milioni di euro di fondi Inail. Un decreto del ministero dell’istruzione (n.593 del 7 agosto scorso) prevede infatti risorse per le “scuole innovative” dal punto di vista architettonico, dell’impiantistica, della tecnologia, dell’efficienza energetica e della sicurezza antisismica e strutturale, mettendo a disposizione in tutta Italia 300 milioni di euro investiti dall’Inail (circa 11 milioni per le Marche). La Regione dovrà inviare al Miur l’indicazione di un massimo di 5 aree dove collocare le nuove scuole. “Tra i criteri richiesti dal decreto – dice ancora Tagliolini – sono la disponibilità dell’area da parte dell’ente locale, l’ampiezza del bacino territoriale di riferimento, un servizio di trasporto per garantire collegamenti all’utenza, la disponibilità a promuovere azioni per ridurre la dispersione scolastica, il livello di innovazione didattica. L’area del Campus e la nostra proposta presentano tutti i requisiti previsti, nell’ottica di valorizzazione dell’istituto Santa Marta”.

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