Duemila presenze per il Congresso nazionale Airipa sui disturbi dell’apprendimento

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12 ottobre 2015

PESARO – Più di 2mila presenze in tre giorni per il congresso dell’Airipa (Associazione italiana per la ricerca e l’intervento nella psicopatologia dell’apprendimento), che per la prima volta sceglie Pesaro come sede nazionale dei lavori. «Un successo», commenta la psicoterapeuta Noemi Del Bianco – promotrice locale, insieme alla docente dell’università Carlo Bo Carmen Belacchi – reduce da un fine settimana di spola tra Sperimentale, Palazzo Mazzolari Mosca, Palazzo Gradari e sala Bei della Provincia. «Ha funzionato la macchina organizzativa, costruita sulla sinergia tra Airipa, istituzioni e Apa. Il Comune ci ha dato una mano per la logistica, gli albergatori hanno collaborato sul lato delle strutture ricettive. La città ha riposto, accogliendo al meglio i congressisti».

Congresso Airipa allo Sperimentale

Congresso Airipa allo Sperimentale

Tra loro anche big internazionali – su tutti Eve Clark della Stanford University – spalmati in 15 simposi, 4 tavole rotonde, 12 sessioni parallele, 173 presentazioni, 3 lezioni magistrali. «Un appuntamento annuale imprescindibile per gli addetti ai lavori – osserva Del Bianco –, con contributi clinici di livello rivolti alla prevenzione, alla valutazione e all’intervento dei disturbi evolutivi. Da segnalare il coinvolgimento del mondo scolastico, rappresentato dall’Ufficio regionale». Nota Matteo Ricci, intervenuto in apertura della giornata conclusiva: «Ospitare il congresso nazionale dell’Airipa è sicuramente un passo in più verso lo sviluppo della persona umana, intesa nella sua integrità. Un confronto estremamente utile a famiglie, educatori, insegnanti, psicologi per classificare i disturbi dell’apprendimento, oggi in aumento, e individuare le modalità adeguate di risposta. Il taglio dei lavori si inserisce coerentemente nelle azioni rivolte alla crescita portate avanti dall’amministrazione. I numeri dell’iniziativa, articolata nel centro storico, sono la riprova della sua validità. In futuro collaboreremo ancora».

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