“Ricci e Tagliolini chiariscano se hanno intenzione di trovare soluzione per i lavoratori Megas Net”. Cgil e Cisl ricordano che il 22 ottobre scadono i termini per il licenziamento

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12 ottobre 2015

PESARO – Fp Cgil e Cisl Fp Pesaro-Urbino tornano sulla questione degli otto lavoratori Megas Net che a giorni potrebbero ricevere la lettera di licenziamento. “Negli ultimi incontri, l’amministrazione comunale di Pesaro aveva dichiarato che c’era la volontà politica di acquisire una professionalità del Megas Net nel Comune di Pesaro – spiega Patrizia Pedaletti, segretaria provinciale Cisl Fp – In quell’occasione anche l’amministrazione di Urbino sembrava propensa ad assorbire nel proprio ente altre due professionalità. Tutto faceva pensare che la situazione si sarebbe sbloccata nel giro di breve tempo, ed invece negli ultimi giorni l’assessore del Comune di Pesaro Antonello Delle Noci è tornato a parlare di verifiche di bilancio ancora in corso. Il lavoro di conciliazione di cui parla l’assessore, sta andando avanti da oltre un anno, ma siamo ancora fermi al punto di partenza. Ed entro qualche giorno potrebbero arrivare le lettere di licenziamento ai lavoratori”. La Pedaletti rileva che “durante il periodo pre-elettorale delle ultime elezioni regionali 2015, c’era stata una maggiore sensibilità verso la vicenda Megas da parte delle istituzioni. Sensibilità che è venuta meno con il passare del tempo”. Ora le due organizzazioni sindacali della Funzione Pubblica sollecitano nuovamente le amministrazioni locali per una risposta definitiva. “Chiediamo un incontro pubblico al presidente della Provincia Daniele Tagliolini e al sindaco Matteo Ricci per capire quali siano le loro reali intenzioni”. Roberto Rossini, segretario della Fp Cgil Pesaro-Urbino evidenzia “la totale assenza di interesse da parte dei Comuni di Fano e Urbino, che avevano preso lo stesso impegno di Pesaro, anche se poi non ne hanno più parlato. Noi in più occasioni abbiamo ribadito che la soluzione migliore sarebbe stata quella di applicare la Finanziaria, che prevede l’apertura della mobilità per i lavoratori tra società partecipate. Ma è un percorso che gli enti interessati non hanno voluto perseguire, in quanto ritenevano che la via più rapida sarebbe stata quella di una convenzione con Megas Net o tramite la Provincia, per garantire l’assorbimento di quei posti di lavoro. In questo momento l’unica nostra esigenza è quella di scongiurare i licenziamenti degli otto dipendenti Megas Net. Chiediamo alle amministrazioni locali di procedere al più presto con un percorso di salvaguardia dei lavoratori, considerato che il 22 ottobre è il termine ultimo entro il quale scade il periodo per procedere ai licenziamenti”.

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