Dissesto idrogeologico e rischio idraulico, riunione in Prefettura

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13 ottobre 2015

Una frana in quel di Tavoleto

Una frana in quel di Tavoleto

PESARO – Si è tenuta in data odierna, presso la Prefettura di Pesaro e Urbino, una riunione presieduta dal prefetto Luigi Pizzi relativa alle problematiche riguardanti le situazioni di emergenza connesse ai fenomeni idrogeologici ed idraulici nel territorio della provincia.

Alla riunione erano presenti tutti i vertici delle forze di polizia, i dirigenti della protezione civile della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino e dei Comuni di Pesaro, Urbino e Fano.

Nel corso della riunione è stata effettuata un’ampia disamina dei dissesti idrogeologici e del rischio idraulico presenti nel territorio provinciale nonché delle iniziative di risanamento e di regimazione delle acque attualmente in fase di realizzazione.

Da tale ricognizione è emerso che pur sussistendo una generalizzata situazione di tutela del territorio che però richiede la massima attenzione e vigilanza da parte di tutti gli enti competenti, in primo luogo gli organi regionali e gli enti locali, sono attualmente in corso interventi finalizzati al risanamento di alcuni fenomeni franosi di maggiore rilevanza nell’ambito dei comuni di Pesaro (in particolare il tratto stradale del Colle San Bartolo) e di Urbino (nelle frazioni di Pieve di Cagna e Miniera).

A tale riguardo è stata unanimemente rilevata la particolare importanza dell’adozione da parte dei Comuni del regolamento di polizia rurale che contempla la disciplina della corretta conduzione dei terreni coltivati in relazione alla regimazione delle acque e della conservazione del suolo.

Allo scopo di garantire l’osservanza di tali regolamenti si è concordata un’azione di vigilanza capillare da parte del corpo forestale dello Stato e anche delle altre forze di polizia, in specie dell’Arma dei carabinieri, mentre si è altresì convenuto che la Prefettura provvederà ad interessare i Comuni ancora inadempienti onde consentire la sollecita adozione dei predetti regolamenti.

Si è poi preso atto dell’attività già intrapresa dal Consorzio di Bonifica delle Marche, attraverso una convenzione sottoscritta con il Corpo Forestale dello Stato e la Provincia di Pesaro e Urbino, finalizzata alle attività di manutenzione dei corsi d’acqua minori ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico, per la difesa del suolo, delle strade e delle acque.

Un accenno particolare è stato altresì unanimemente posto sulla necessità che vengano attuati, con maggiore sollecitudine possibile, analoghi interventi sui corsi d’acqua di maggiore dimensione e in particolare sui fiumi Foglia e Cesano.

Si è stabilito a tal riguardo che da parte dei competenti organi della Regione verranno ricercate risorse finanziarie straordinarie per la realizzazione di tali ultimi interventi e che la Regione stessa, onde assicurare un’efficace azione complessiva di previsione e prevenzione di fenomeni critici, provveda ad attuare una costante azione di coordinamento nei confronti di tutti gli enti competenti (provincia, comuni, ambito di bacino, eccetera) delle attività di monitoraggio delle varie situazioni di rischio, sia idrogeologico che idraulico, che saranno realizzate dagli enti anzidetti, fornendo, se necessario, anche il supporto dei propri uffici tecnici.

Si è infine concordato di procedere prossimamente ad una nuova disamina della problematica, alla luce anche delle determinazioni che la Regione dovrà adottare per garantire la complessiva tenuta del sistema di protezione civile regionale a seguito del recente trasferimento delle competenze dalle Province alla Regione stessa.

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