Il Festival Gad omaggia Eduardo De Filippo. Venerdì al Rossini c’è “L’arte della commedia”

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13 ottobre 2015

PESARO – In omaggio ad Eduardo De Filippo, a trent’anni dalla sua scomparsa, la Compagnia dell’Eclissi di Salerno porterà in scena al Teatro G. Rossini venerdì 16 ottobre alle 21, per il 68º Festival Nazionale d’Arte Drammatica, L’Arte della Commedia del noto drammaturgo, attore, regista, poeta napoletano.

Lo spettacolo del venerdì sarà preceduto dall’approfondimento di giovedì 15 ottobre “Autori in Anteprima”. Alle ore 18 presso la Sala della Repubblica del Teatro Rossini ci sarà il focus ad ingresso gratuito “Eduardo De Filippo e l’Arte della Commedia” a cura della professoressa Ida Soldani.

L’Arte della Commedia è un’esplicita e forte denuncia sulla censura della cultura.  Si tratta del lavoro più autobiografico di Eduardo e davvero poco rappresentato; motivo in più per conoscerlo ed apprezzarlo in questa occasione.

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Oreste Campese è il capocomico di una Compagnia itinerante di guitti che sta vivendo una situazione quanto mai precaria per la perdita – a causa di un incendio accidentale – del capannone, una struttura teatrale mobile.  Quasi tutto è stato incenerito; resta il materiale che serve per il trucco e poco altro.   Al capocomico viene concessa udienza dal nuovo prefetto De Caro –  è questi il secondo attore, il personaggio di spicco che compete con il protagonista – che è appena arrivato in città, tanto che l’artista è la prima persona con la quale prende contatto.

La richiesta del capocomico è in sostanza l’invito a partecipare al nuovo spettacolo, tramite il quale si spera di dare il via al rilancio della Compagnia, che si svolgerà in una sala posta a disposizione dal Comune, in maniera d’avere così più risonanza, una maggiore partecipazione di spettatori.  I pareri degli interlocutori sul teatro e sulla relativa funzione nella società, sono purtroppo discordi, del tutto inconciliabili e l’incontro si conclude negativamente, con il diniego di presentare lo spettacolo e con la consegna del foglio di via.  A seguito di un fortuito scambio di “carte”, il capocomico – che viene in possesso della lista dei cittadini, fra cui, un medico un prete, una maestra, un farmacista che dovranno, poi, essere ricevuti dal prefetto – lancia la sfida se questi saranno persone normali oppure attori travestiti nel momento in cui esporranno le loro difficoltà e le loro questioni personali al rappresentante dello Stato.

L’ambiguità che rimane a galla si risolverà in un finale sospeso che lascia aperte tutte le possibili varianti del gioco teatrale. La commedia, di particolare attualità, adattata per i nostri tempi, dura un’ora e mezza e merita di essere apprezzata dal pubblico anche per la qualità della compagnia, spesso selezionata tra le migliori ed ammessa a diverse edizioni del Festival.

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