Duemila firme raccolte in un giorno e lettera degli animalisti a Ceriscioli: intervenga per salvare il Cras. Il centro recupero animali selvatici diventerebbe inoperativo dal 22 ottobre

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14 ottobre 2015

PESARO – Le associazioni animaliste e ambientaliste del territorio si compattano e scrivono alla Regione per scongiurare, ancora una volta, il venir meno di un servizio funzionale e funzionante da anni come il Cras (Centro Recupero Animali Selvatici):

Cras“Dopo il confronto in Provincia tra il Presidente Tagliolini, i quattro consiglieri regionali Biancani, Traversini, Talè e Rapa con le 15 associazioni animaliste e ambientaliste del territorio per la salvaguardia del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) e in particolar modo dei suoi operatori che da anni svolgono un egregio lavoro – scrivono le associazioni –  ci era stata promessa un’attenzione particolare atta ad effettuare il passaggio a struttura regionale del Cras di Pesaro, ma soprattutto al mantenimento degli operatori attualmente impegnati nella struttura. Veniamo oggi a conoscenza che tra le lettere di licenziamento della società Megasnet (che attualmente ha in carico tali operatori) c’è anche il personale del CRAS, senza nessuna certezza di passaggio alla Regione. Ricordiamo che questa attività è stata svolta dai due operatori attualmente in servizio, 24 ore su 24, in modo eccellente, per competenza, spirito di sacrificio e capillare conoscenza del territorio; sono, infatti, in grado di ottemperare egregiamente a qualsiasi emergenza ed anche di gestire la docenza di eventuali corsi per futuri operatori di altre strutture regionali e nazionali. Non si tratta solo di un’accorata richiesta di permanenza sul lavoro per persone che rischiano di perderlo, ma soprattutto la sottolineatura ed il risalto della funzione unica ed indispensabile per la regione Marche svolta da QUESTO Cras, che è fatto da QUESTI uomini, stimati e lodati dalla molteplicità dei cittadini, dalla totalità delle associazioni animaliste, dalla pluralità delle forze dell’ordine, a cui spesso si affiancano nello svolgimento del servizio, secondo le reciproche competenze.

Chiediamo pertanto al Presidente Ceriscioli e all’assessore Pieroni una risposta urgente in merito a questa gravissima situazione che renderebbe, dal 22 ottobre, completamente inoperativo uno dei punti di riferimento e vero fiore all’occhiello del nostro territorio, come dimostrano anche le oltre 2000 firme raccolte in un sol giorno tra i cittadini desiderosi del mantenimento di questo prezioso servizio.

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