Il Bolshoi Ballet ha scelto Urbino: 2 settimane dedicate dalla prestigiosa Academy russa a ballerini professionisti e non

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16 ottobre 2015

URBINO – Il Bolshoi Ballet arriva nella città ducale e per la prima volta in Italia con una due settimane estiva dedicata a tutti i giovani ballerini.

Una sinergia tra Università, amministrazione comunale culminata con l’intervento di Lingua Ideale, lo spin-off della Carlo Bo per la promozione internazionale della lingua e cultura italiana che si è occupata dell’organizzazione della scuola di ballo russa.

Per la prima volta la Bolshoi Ballet Academy arriva in Italia, e tra la rosa delle città prese in considerazione è stata scelta Urbino. “Quando abbiamo selezionato le possibili città, ho espresso il desiderio di inserire anche Urbino – spiega nel foyer del teatro Sanzio la manager dell’accademia russa Sarah H. Simmsarian – Sono stata in città 34 anni fa da studentessa ed è stata un’esperienza unica. Mi sono innamorata di Urbino, delle Marche e delle sue perone. Se devo pensare ad un luogo dove unire arte, cultura e balletto penso a questa perla marchigiana”.

Maria Francesca Crespini, vicesindaco di Urbino, rimarca come quella di coinvolgere tutte le arti e di fare della città dei Torricini un luogo di fermento culturale, un nuovo Rinascimento di intenzione dell’amministrazione Gambini: “Quando c’è un gruppo di giovani e persone motivate è più facile lavorare per creare belle cose che aggiungano pregio al territorio. Nulla nasce per caso, e questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione”.

Dal 18 luglio un gruppo misto di 50 partecipanti, con un range di età dai 9 ai 23 anni, potrà cogliere un’eccezionale opportunità, entrando in contatto con i professionisti del Bolshoi, tra le massime espressioni del balletto. Le audizioni si apriranno a gennaio è potranno partecipare ballerini, anche non professionisti, da tutto il mondo inviando una mail a contact@russianballetinternational.com per conoscere le date e le città dove sarà possibile partecipare alle selezioni, oppure inviare un filmato allo stesso indirizzo, per tutte le persone che non potranno fisicamente raggiungere i luoghi.

“La nostra storia ha 240 anni, so che per gli standard italiani non è molto, ma in Russia è un’eccezione. Inoltre il nostro primo direttore era italiano, è da voi che nasce il balletto, e tornare in questo Paese per noi è motivo di grande orgoglio”, ha commentato Dimitry Povolotsky, ballerino diplomato al Bolshoi e tra i responsabili di questa esperienza made in Urbino, che continua: “Un grazie a tutti per l’accoglienza, un grazie anche a Bianca Maria Berardi della scuola di danza Chorus che collaborerà con noi. Per noi è bello avvicinarci ai giovani, è bello anche creare un legame tra le due culture”.

Un grazie a Lingue Ideale per aver portato questa scuola ad Urbino dal pro-rettore Giorgio Calcagni: “Grazie a loro possiamo organizzare eventi che per motivi logistici sono diventati impossibili per l’Ateneo”.

Gli organizzatori stanno pensando anche di mettere in scena un saggio a fine corso da presentare alla città.

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