La Cisl lamenta: “Problemi urgenti per il personale sanitario di Area Vasta, ma nessuna risposta dalla direzione alle nostre lettere”

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18 ottobre 2015

PESARO – Alessandro Contadini e Paolo Braconi, rappresentanti della Cisl Fp Marche territorio di Pesaro e Urbino per il comparto della Sanità parlano di “rapporti inesistenti, in questo momento, con la direzione dell’Area Vasta. Alle ripetute richieste di incontro avanzate al direttore dell’Area Vasta 1 Carmine Di Bernardo per discutere questioni urgenti legate al personale , non abbiamo mai avuto risposte. La Funzione Pubbliche di Cisl e Cgil hanno inviato diverse lettere che finora sono cadute nel vuoto. La direzione ha risposto soltanto ad una missiva della Rsu di Area Vasta, convocando un incontro per il prossimo 23 ottobre, non per discutere dei problemi esistenti, ma per decidere quali saranno le priorità – riferiscono i referenti sindacali Cisl Fp Sanità – Priorità che noi abbiamo già sottoposto alla direzione: riorganizzazione dei punti di pronto intervento, produttività dei dipendenti, progressioni economiche, blocco delle assunzioni, mancanza di rinnovo di contratti a termine”. I referenti Cisl della Sanità affrontano due questioni legate al salario: “A maggio 2015 è stato firmato un accordo tra sindacati e Area Vasta sugli incentivi alla produttività, ma rileviamo che ad oggi non c’è stato alcun riconoscimento. Inoltre, quest’anno sono terminati gli effetti sul trattamento accessorio dei dipendenti bloccati dalla legge 122 del 2010, tra cui anche le progressioni economico-orizzontali del personale. Ma anche su questo punto non c’è risposta da parte dell’Area Vasta”. La Cisl Fp auspica che “venga fatta chiarezza da parte dell’Asur sul caso dei servizi sanitari oggetto della trasmissione televisiva Le Iene”. Contadini e Braconi rilevano che “a livello regionale gli unici risparmi effettivi degli ultimi anni sono stati fatti sulle spalle del personale. Il numero degli assunti è inferiore rispetto a quello di chi ha cessato l’attività .Questo mancato riequilibrio è andato a peggiorare ulteriormente una situazione già critica. I dipendenti, stremati da continui mancati riposi e ferie, stanno proseguendo nel fornire un ottimo servizio ai cittadini, ma a lungo andare, se non arriveranno soluzioni, questa situazione potrebbe non reggere più e a pagarne le conseguenze saranno, in primis, i cittadini che vedranno venir meno i servizi”. Sul piano per abbattere le liste d’attesa presentato dal Presidente della Regione e assessore alla Sanità Luca Ceriscioli, La Cisl Fp si chiede “se la Regione abbia considerato il fatto che l’utilizzo dei macchinari in orario extra-lavorativo per ridurre le liste di alcune prestazioni sanitarie, comporterà altri straordinari per il personale sanitario. Vogliamo sapere se verranno riconosciuti incentivi al personale e soprattutto se è stato previsto un piano di assunzioni ad hoc”. La Cisl Fp nei mesi scorsi ha promosso un’iniziativa tra i propri iscritti, per sostenere “una battaglia in difesa dei diritti  e della dignità professionale dei lavoratori del settore sanitario”. Contadini informa a proposito che ”a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione (n. 7776 del 16 aprile 2015), è stato rivendicato un principio generale in base al quale i dipendenti hanno diritto alla copertura economica dell’iscrizione all’albo/collegio professionale di appartenenza, da parte dell’azienda per la quale prestano l’attività lavorativa. Invece, fino ad oggi ,il pubblico dipendente ha sempre pagato di tasca propria l’iscrizione all’albo. Per questo nei prossimi giorni consegneremo alla Direzione Provinciale del Lavoro 300 richieste di conciliazione individuale di lavoro per il pagamento della tassa d’iscrizione annuale da parte delle due aziende nel nostro territorio, l’Azienda Ospedaliera Marche Nord e l’Asur – Area Vasta n. 1 di Fano”.

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