Fusione dei Comune per incorporazione, decide la Regione: approvata la proposta di legge Giacinti (Pd)

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20 ottobre 2015

Consiglio regionale delle Marche

Consiglio regionale delle Marche

ANCONA – Approvata a maggioranza dall’Assemblea legislativa delle Marche, la proposta di legge, ad iniziativa del consigliere regionale e Presidente della I Commissione consiliare permanente, Francesco Giacinti, che consente la fusione dei comuni per incorporazione.

“Questa proposta – ha spiegato Francesco Giacinti, relatore di maggioranza – ha lo scopo di modificare la legge regionale n. 10 del 1995 (Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province della Regione Marche) per adeguarla alla legge 56 del 2014, la cosiddetta legge Delrio”.

“In realtà – ha precisato il Presidente della I Commissione -, l’adeguamento alla legge Delrio doveva avvenire entro un anno e così nelle Marche non è stato. Per cui, le questioni dell’incorporazione di Mombaroccio con Pesaro e di Tavoleto con Urbino hanno reso tale questione ancora più urgente”.

La proposta di legge, diversamente dalla precedente normativa, prevede che la richiesta di avvio del procedimento di incorporazione sia avanzata da ciascun consiglio comunale delle amministrazioni interessate, previo svolgimento del referendum consultivo sui singoli territori comunali.

Per quanto riguarda le norme transitorie, contenute nell’art. 4 della pdl, Giacinti ha spiegato come “la Regione ha ritenuto di far salve le fasi già espletate dei procedimenti di fusione per incorporazione già avviati alla data di entrata in vigore della legge in questione. Procedimenti per i quali il riferimento normativo continua ad essere l’articolo 10 della l.r. 10/1995, per evitare stravolgimenti di percorso”.

Nell’illustrare in aula la pdl, che prevede invarianza finanziaria per il bilancio della Regione, Giacinti ha, inoltre, fatto riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 50 del 2015, dove si dà “evidenziata importanza all’autonomia regionale”, spiegando come “ci è sembrato opportuno lasciare un legame con la legge regionale già in vigore”.

Allecritiche avanzate dalla minoranza, che ha rilevato il mancato coinvolgimento dei cittadini dei Comuni di Mombaroccio e Tavoleto, in cui il processo di accorpamento con i Comuni rispettivamente di Pesaro e Urbino è già avviato, Giacinti ha ricordato che “le amministrazioni comunali interessate sono state ascoltate e i consigli comunali hanno avuto un ruolo nelle scelte” e, soprattutto, che “il referendum, nella legge 10 del 1995 come nella legge Delrio, ha natura consultiva, ha cioè l’onere di dare uno strumento informativo in più, perché il consiglio comunale prima, e quello regionale poi, abbiano maggiori elementi per decidere, ma non è vincolante. Non possiamo esimerci dalla considerazione di questo dato di fondo”.

Approvate dall’aula anche le due proposte di deliberazione, sempre ad iniziativa del consigliere regionale Pd Giacinti, per l’indizione dei referendum consultivi relativi alla fusione per incorporazione del comune di Mombaroccio con Pesaro e di Tavoleto con Urbino.

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