Il Consiglio comunale di Pesaro approva il baratto. Mozione per una stazione più sicura

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20 ottobre 2015

Il Consiglio comunale di Pesaro

Il Consiglio comunale di Pesaro

PESARO – Approvate dal consiglio comunale le proposte di modifiche allo statuto di Marche Multiservizi (voto contrario dell’opposizione, ndr). Spiega l’assessore Rito Briglia: “La Provincia ha ridotto all’1,8% la partecipazione. Ora mette a disposizione dei soci la sua facoltà di nominare un membro del cda”. Il consigliere nominato dalla Provincia sarà indicato da Hera, in procinto di aumentare la partecipazione dentro Marche Multiservizi al 49,9%. “Così stabiliscono i patti parasociali siglati in passato, se il socio di maggioranza relativa supera il 45%”, rileva la Provincia. Alessandro Bettini (Fi): “Ecco perché Hera compra le quote Mms: gli abbiamo regalato un altro consigliere. Si è venduta la potestà del Comune in nome di una situazione contingente. Mms fa utili sulla pelle dei cittadini della provincia. Il controllo non si aliena per esigenza di cassa”. Dario Andreolli (Ncd): “Il problema non è la cessione del consigliere, ma il fatto che Hera agisca in regime di monopolio. E’ un altro punto del disegno politico-strategico per l’azienda unica regionale di servizi. Lesi i princìpi di concorrenza”. Roberta Crescentini (Siamo Pesaro): “Già nell’aprile 2014, Ceriscioli aveva modificato i patti parasociali: è un disegno nato da tempo. Ritengo positivo l’ingresso del privato. Ma, purtroppo, non è questo il caso: Hera è il bancomat del Pd. Tra i suoi soci pubblici, il 90 per cento sono Comuni di sinistra. Sì alla concorrenza, ma se le società che entrano sono queste allora Dio ce ne scampi”. Silvia D’Emidio (M5S): “Nel 2011, 27 milioni di cittadini si sono espressi: i servizi pubblici di interesse generale non devono essere privatizzati. Aset, che è pubblica, ha dato 300mila euro per i sussidi di solidarietà. Da Mms solo 70 mila. E fa 11 milioni di utili, di cui la metà vanno ad Hera. Si vuole l’unica società regionale? Si faccia pubblica”. Dice il sindaco Matteo Ricci: “Sui servizi pubblici locali dobbiamo essere orgogliosi di quello che si è fatto. In giro ci sono società in deficit, che sono un problema per i Comuni. Così le perdite diventano dei cittadini. Ma a Pesaro non è mai avvenuto. Hera è tra i migliori gestori. Il problema, semmai, è che nella nostra provincia non ci sia già un’unica società. Per le Marche basta un’unica azienda: bisogna ridurre il numero delle partecipate”. Il sindaco: “Hera è il partner industriale meno privato tra i privati. E la parte pubblica ha la maggioranza per statuto e patti parasociali. La variazione è un adeguamento, corrisponde al nuovo rapporto aritmetico tra quote dei soci. Ma Pesaro ha mantenuto i due consiglieri che aveva”. Inciso: “Ho venduto le quote quando ero in Provincia? Oggi Pesaro e Urbino è tra quel 33% delle Province che fa ancora il bilancio. Se non si fossero vendute le quote, non so. Rivendico la scelta”.

Ancora D’Emidio, con Crescentini: “Si diano ai Comuni dell’entroterra due consiglieri, non uno”. Ma per la maggioranza, che stoppa l’emendamento sul tema, il consigliere perso della Provincia garantirà la nomina di un consigliere in quota Urbino, “rispettando la proporzione 4 a 3. La decisione è stata presa dal consiglio provinciale”.

WiFi

“Il wifi gratuito e pubblico non ha funzionato nel periodo estivo, sia nelle piazze che nelle biblioteche. Il Comune lavori verso la più ampia accessibilità alla rete, secondo criteri di pari opportunità per tutti. E va fatta una cablatura complessiva in funzione delle zone di maggior attrazione turistica”, nota Dario Andreolli (Ncd). Risponde l’assessore Mila Della Dora: “Il servizio è stato ripristinato, l’unico problema attualmente è sull’Oliveriana. Ma è questione di giorni. Le criticità sono sorte con il vecchio gestore: si è preso tempo per valutare il nuovo preventivo, nell’attesa il servizio è stato interrotto. E non potevamo fare la gara perché i tempi si sarebbero allungati. Per il 2016 lavoriamo sul progetto ‘Pesaro smart city’: wifi collegato all’illuminazione pubblica”.

Bonifica

Fabrizio Pazzaglia (M5s) torna sulla bonifica dall’amianto dei fabbricati in via Becci: “Gli interventi sulla copertura e la rimozione delle lastre a terra spettavano ai privati in base all’ordinanza dello scorso maggio. A che punto siamo? La situazione richiede una risoluzione immediata”. Rito Briglia: “Le lastre a terra e quella sulla copertura nel lato destro del capannone sono state rimosse. Entro la fine del mese di novembre la proprietà, che ha chiesto una proroga di due mesi sui tempi, procederà anche al ripristino della vernice incapsulante sulle aree degradate, per garantire il contenimento delle fibre”.

Periferie

Unanimità per la mozione firmata da Vitali, Pagnini, Bettini, Dallasta, Manenti per equiparare “le zone periferiche rilevanti sul piano commerciale e dei servizi” a quelle di ‘tipo A’ (parti di città dove si ritiene che il processo di costruzione urbana sia terminato. L’obiettivo, secondo Vitali, è “la tutela paritaria degli spazi destinati al commercio nei principali luoghi della collettività”, oltre all'”estensione della ‘no tax area’ (esenzione da Imu, Tari, Tasi, tassa sull’occupazione e sulla pubblicità) per le nuove attività che si insediano nel centro storico anche ai centri periferici, per contrastare la perdita dei servizi e lo spopolamento”.

Baratto

Approvata da tutti i consiglieri la mozione del M5S per “introdurre la possibilità di tramutare importi dovuti al Comune con servizi alla collettività”. Un ‘baratto amministrativo’, evidenziano i pentastellati, che potrebbe riguardare “la manutenzione ordinaria, la pulizia dei parchi, l’assistenza alle scuole, lo sgombero neve. Il calcolo del valore economico delle ore di lavoro si può fare sulla base dell’incarico e del costo orario del dipendente pubblico impegnato nella stessa mansione”. “Esperienza peraltro già fatta in altre città”, dicono Pazzaglia e Bassi. Apertura dalla maggioranza, Fraternali (Pd): “Politicamente il Comune ha già dato prova di andare incontro ai cittadini con difficoltà. Si definiscano modalità e regolamento all’interno della commissione. Tenendo presenti alcuni dati per la gestione, specificando i debiti che possono essere compensati. Si valuti anche la quantità di debito che si può recuperare, in modo che per il Comune la spesa possa essere sostenibile”. Disponibilità anche dagli assessori Sara Mengucci e Antonello Delle Noci.

Stazione

“Scarsa sicurezza; incuria e illuminazione non adeguata; diminuzione del personale agli sportelli aperti al pubblico: la situazione della stazione ferroviaria crea disagi notevoli ai cittadini”, sottolineano con mozione Andreolli (Ncd), Crescentini e Dallasta (Siamo Pesaro), approvata all’unanimità. Secondo Andreolli, in particolare, “c’è un degrado percepito e i problemi richiedono risposte pratiche. Quella zona non è un campeggio stabile. Serve un potenziamento della Polfer e un miglior coordinamento tra le forze di sicurezza per pattugliare la zona – vanno avanti i consiglieri di minoranza – Si provveda allo sgombero della zona dietro la stazione e al monitoraggio della condizione dei senzatetto. Necessarie anche le telecamere, insieme al miglioramento della manutenzione e dell’illuminazione”. Sul tema, informa l’assessore Mila Della Dora, “si è tenuto un tavolo a settembre in prefettura con le forze dell’ordine. L’orario della Polfer è su due turni: abbiamo chiesto la rivisitazione per l’anticipo o per il posticipo: dalle 23 alle 4 la stazione è chiusa. L’area fa parte del piano coordinato di controllo delle forze dell’ordine, che include carabinieri, questura e militari. Dietro la stazione, nel terreno comunale, intervengono costantemente gli agenti della municipale”. Alessandro Pagnini (Pd): “L’area dietro la stazione? Da riqualificare: si trovi la soluzione. Per troppo tempo i privati si sono detti favorevoli alla permuta, che ancora non è stata fatta. Si percorrano tutte le strade per realizzare il parcheggio”. Passa l’emendamento di Marco Perugini (“promuovere il confronto tra i gestori dei locali della stazione ferroviaria e la cooperativa dei taxisti. Che prestano servizio 24 ore su 24 e potrebbero rappresentare un ottimo presidio sul posto”), così come quello dello stesso Andreolli (“acquisire in modo celere l’area dietro la stazione ferroviaria, lato Miralfiore, per la sicurezza del luogo e per la realizzazione di un parcheggio pubblico e gratuito”).

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