Dall’Olanda a Piandimeleto. Funzionano gli scambi scolastici di Intercultura

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22 ottobre 2015

PIANDIMELETO – Buona la prima, e allora si replica e si raddoppia. Nella scuola secondaria di primo grado Evangelista di Piandimeleto è tornato Intercultura, l’associazione che promuove scambi culturali tra ragazzi delle scuole italiane con quelle dell’Unione europea.
Il 10 ottobre sono arrivati, per una settimana, nella scuola di Piandimeleto, dopo la positiva esperienza dello scorso anno scolastico, 27 ragazzi olandesi accompagnati da 3 insegnanti per vivere una settimana nel paese del Pesarese. Non solo lezioni ma laboratori come cucina – della cui pizza sono rimasti folgorati – zumba e pilates, arte e naturalmente visite guidate nelle meraviglie del territorio: da Gradara a Firenze. Un’esperienza che i ragazzi piandimeletini e quelli “dutchs” porteranno per sempre con loro: “Abbiamo conosciuto nuovi amici, migliorato il nostro inglese e conosciuto nuove culture” dicono gli allievi dell’Evangelista. Una settimana positiva anche per gli ospiti che hanno toccato da vicino la conoscenza italiana e hanno potuto apprendere la cultura del bello come spiega la vicepreside, le coordinatricice dell’iniziativa, Michela Dominici.

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Antonella Accili, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo, ci ha spiegato perché anche quest’anno è stato deciso di ripetere l’iniziativa: “Con Intercultura possiamo aprire la mente dei ragazzi e aiutarli ad affrontarli situazioni diverse in maniera autonoma. Senza dimenticare che così si incentiva l’accettazione e l’integrazione verso gli altri. Non per ultimo il consolidamento della lingua inglese. Perché tutte le attività si sono svolte in lingua.” Prossimamente arriveranno altri due gruppi, uno di studenti polacchi e un’altro di studenti serbi. Un’opportunità non solo importante per la formazione ma anche per il turismo. “Questa estate alcune famiglie olandesi sono tornate nella nostra provincia e molti ragazzi sono tornati in Olanda. Speriamo che questa esperienza si possa consolidare negli anni” conclude la professoressa Acilli. I docenti hanno riscontrato importanti benefici, non solo derivanti dalle attività laboratoriali, ma anche quelli più chiusi e timidi hanno avuto modo di esprimersi e confrontarsi. In attesa dei prossimi due gruppi, per i ragazzi è stato difficile salutare i nuovi amici ma, tra forti abbracci e qualche lacrima si sono dovuti salutare, ma sapendo che si rivedranno.

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