Sospeso il presidio per salvare il Cras previsto sabato. Animalisti e ambientalisti martedì in Regione per affontare fattivamente il mantenimento dei servizi

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22 ottobre 2015

PESARO – Temporaneamente sospeso il presidio previsto sabato 24 ottobre a sostegno della causa del Cras. A illustrare le motivazioni il seguente comunicato a firma delle associazioni Animalia, Animal Liberation, Anpana Pu, Ara Micis,  Argomento,  Enpa Pesaro, Lupus in Fabula,  Lav Marche,   Melampo,  Meta Marche,  Mici e Amici,  Oipa Pesaro,  Osiride, Wwf Pesaro:

“A seguito della loro mobilitazione, tutte le associazioni ambientaliste e animaliste del territorio sono state convocate dalla Regione Marche, nella persona dell’assessore Pieroni e dei consiglieri Biancani e Traversini, per un incontro in data martedì 27 ottobre, finalizzato ad affrontare in modo definitivo la problematica della sopravvivenza del Cras e del mantenimento in servizio dei suoi attuali operatori.

CrasPertanto, le Associazioni hanno deciso di sospendere temporaneamente  il presidio indetto per sabato 24 ottobre, in attesa dell’esito di tale incontro, che sarà soddisfacente solo se si passerà dalle attuali generiche promesse ad impegni certi, sicuri e motivati da parte della Regione. La sospensione è stata decisa anche in forza della pervenuta rassicurazione del mantenimento in servizio degli attuali operatori intanto fino al 31 dicembre, anche se  part-time.

Le Associazioni chiedono infatti che vengano poste concrete basi per un nuovo, chiaro e, soprattutto, definitivo inquadramento regionale di una struttura di eccellenza come il C.R.A.S. di Pesaro e Urbino, ivi compreso il mantenimento dei suoi attuali operatori che in questi anni si sono distinti per estrema competenza, spirito di sacrificio e capillare conoscenza del territorio e della sua fauna selvatica, che hanno operato interventi 24 ore su 24 per il salvataggio degli animali feriti o in difficoltà, che si sono occupati del monitoraggio, ai fini di ricerca e tutela, delle specie selvatiche e che potrebbero pertanto offrire la loro esperienza per la docenza di eventuali corsi per futuri operatori di altre strutture regionali e nazionali. Le associazioni si impegnano pertanto ad informare immediatamente la cittadinanza, che ha finora dimostrato una calorosa ed attenta partecipazione, sia con le 2000 firme di sostegno che con l’adesione al presidio del 24 ottobre, sull’esito di questo contatto con la Regione, e chiedono a tutti di mantenere viva l’attenzione sul C.R.A.S., un centro che garantisce il benessere eco-ambientale del nostro territorio”.

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