F1, Gp Stati Uniti a Austin: dopo il diluvio, Hamilton mondiale. Straordinario Vettel

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26 ottobre 2015

Gp Usa ad Austin: Hamilton campione (foto tratta dal web)

Gp Usa ad Austin: Hamilton campione (foto tratta dal web)

AUSTIN (Stati Uniti) – Lewis Hamilton conquista il terzo titolo mondiale, il secondo consecutivo, dopo una gara in perfetto stile rodeo americano, l’asso della Mercedes a meno di otto giri dal termine  pareva ormai convinto e costretto a rimandare a domenica prossima in Messico la festa per il titolo, poi uno sfortunato e stressato Rosberg con una ingenuità gli ha “regalato”  il meritato Mondiale. Ad Austin dopo l’uragano che ha annullato le prove di ieri e qualifiche rimandate a questa mattina  con ancora la pioggia protagonista bloccandole dopo il Q2, abbiamo assistito ad una gara bella combattuta  per tutte le posizioni, un gran premio che ci riconcilia con questa F.1, omologata troppo spesso scontata e noiosa con i suoi cervellotici e inspiegabili regolamenti. Uno degli artefici di questo spettacolo è stato un sempre strepitoso Vettel , terzo dopo una rimonta dalla tredicesima posizione in griglia a causa della penalizzazione per aver sostituito il motore elettrico della sua Ferrari. Un campione che dopo aver fatto “soffrire” per anni il team di Maranello, lo sta ripangando con una stagione bellissima: 3 vittorie, dieci podi, il per ora secondo posto nel mondiale e sopratutto gare intense come quella di oggi, contro la Mercedes e un  Hamilton così non si può fare di più e quello fatto da Vettel è da fuoriclasse. Cosa confermata anche dall’esultanza “rabbiosa” di Arrivabene ripresa in tv dopo il sorpasso del tedesco per la conquista del podio e ribadita a parole nel dopo gara: ” Complimenti ad Hamilton, grande prestazione di Vettel e di tutta la squadra, ci rivediamo l’anno prossimo”, e proprio il tono di “sfida” di queste ultime parole, sono l’essenza di una Ferrari e di un gruppo unito, conscio delle proprie capacità con un obbiettivo ben preciso il mondiale 2016. Hamilton “umano” e  commosso entra definitivamente nell’olimpo dell’automobilismo, Rosberg forse ha capito che molto probabilmente non ci entrerà mai, Vettel nell’ olimpo c’e già ed intende restarci e da questa sera abbiamo la conferma che due  ” ragazzini” terribili stanno bussando con prepotenza, quasi “sfondandola”, alla porta stiamo parlando di Max Verstappen e del compagno in Toro Rosso Carlos Sainz jr.Diciotto anni Max, 20 Carlos, entrambi figli d’arte, tutti e due debuttanti tutti due veloci, con una buona dose di incoscenza giovanile, irriverenti,spesso ripresi e sanzionati, audaci e decisi, doti d’altri tempi che ci riportano alle  gesta dei campioni del passato. Ad Austin Verstappen ha chiuso quarto dopo una gara combattuta a suon di sorpassi e ruotate, Sainz partito ultimo dopo il botto della mattina in qualifica, arpiona il sesto posto anche lui combattendo a suon di staccate e botte, scontando anche 5 secondi di penalità per aver superato il limite in corsia box, la F.1 ha trovato due nuove stelle. Chiudiamo con due parole su Raikkonen, partito anche lui penalizzato per l’incidente con Bottas dello scorso g.p., combattivo e in rimonta ha rovinato tutto con un’uscita di strada che lo ha costretto poi al ritiro,l’ennesimo pasticcio,  mitigato in parte dalla “rabbia” dimostrata nel riprendere la gara demolendo le barriere per rientrare in pista. Fra sette giorni si va in Mexico, che ritorna nel Mondiale dopo circa vent’anni, vedremo se Hamilton non pago cercherà altri record,  se Rosberg proverà a riprendersi il titolo di vice campione e illudersi di essere il favorito in Mercedes per la prossima stagione e se Vettel in ” disaccordo” con Rosberg, consolidera’ la seconda  posizione magari con un certo…risultato.

Roberto Saguatti.

ORDINE D’ARRIVO G.P. DEGLI U.S.A.

1) HAMILTON- MERCEDES

2) ROSBERG – MERCEDES

3) VETTEL-FERRARI

4) VERSTAPPEN-TORO ROSSO

5) PEREZ- FORCE INDIA

6) SAINZ- TORO ROSSO

7) BUTTON- McLAREN-HONDA

8) MALDONADO- LOTUS

9) NASR- SAUBER

10) RICCIARDO- RED BULL.

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