Urbanistica, Ricci e De Regis: “Ristrutturazioni più semplici per 11 edifici”

di 

28 ottobre 2015

Da sinistra a destra l'assessore De Regis, il sindaco Ricci e l'assessore Delle Noci

Da sinistra a destra l’assessore De Regis, il sindaco Ricci e l’assessore Delle Noci

PESARO – Matteo Ricci ricerca l’abbinata tra il ‘costruire nel costruito’ e le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, peraltro prorogate nel 2016 insieme agli ecobonus. Per il sindaco è, in primis, “questione economica: parliamo di lavori e il Comune non deve essere d’intralcio ma favorire le cose”. Il segnale arriva dalla giunta, che adotta undici varianti al piano regolatore per la modifica della tipologia d’intervento. Delibere che saranno portate nel prossimo consiglio comunale. “Così, nel rispetto delle regole, rendiamo più flessibile la possibilità di ristrutturare abitazioni ed edifici, agevolando lavori nei volumi comunque già previsti. Piccole varianti ma comunque importanti”, commenta il sindaco. Nello specifico, si tratta di passaggi da “risanamento conservativo” a “ristrutturazione vincolata” su fabbricati in via Metelli, via Bruno, via della Torre, via Costa, via della Battaglia. Si va poi da “ristrutturazione vincolata” a “ristrutturazione” per immobili in via Chioggia, via Scarpellini, via Flacco, viale Zara. Ancora: modifica da “servizi” a “residenziale”, con eventuale alternativa di “residenziale abbinato a un quota di terziario (30%, ndr)” su un fabbricato in via Santa Maria delle Fabbrecce. E ammissione di residenziale al piano terra per un edificio in via Petrucci, “mantenendo inalterata la categoria di intervento a risanamento conservativo, salvaguardando gli elementi tipologici e strutturali”. Spiega De Regis: “Il Comune incrementa l’attività urbanistica per dare ai cittadini la possibilità di avviare il maggior numero possibile di interventi di ristrutturazione e riqualificazione dei propri immobili. Naturalmente, laddove è opportuno, saranno tutelati i prospetti storici”. Secondo l’assessore, “grazie alla delibera di indirizzo che il consiglio ha approvato nella scorsa primavera, gli uffici riescono ad istruire un certo numero di richieste di varianti insieme”. Il meccanismo passa da una stessa procedura, “che viene ultimata entro un tempo che va dai sei e ai nove mesi, a seconda che si tratti di varianti non sostanziali o sostanziali”. Prosegue De Regis: “Le finalità? Attenzione ai cittadini e al settore dell’edilizia. Ma anche volontà di interventi di maggiore qualità. Che aumenteranno con l’applicazione delle norme sulla ristrutturazione vincolata, contenute nella variante alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore in itinere. Sarà possibile, quindi, operare sugli edifici in maniera più semplice e con maggiore sicurezza. Con risultati più affidabili anche dal punto di vista sismico”. Sul futuro: “Continueremo con le iniziative a favore della riqualificazione del patrimonio esistente, come dimostrato da inizio mandato con la riduzione degli oneri di urbanizzazione per le costruzioni realizzate in classe energetica A. Classe che, nel frattempo, è divenuta obbligatoria dallo scorso primo ottobre per disposizioni nazionali. Un’anticipazione, dunque, che dovrà essere rivista con l’intenzione di sostituirla, tuttavia, con nuove misure incentivanti che stiamo studiando”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>