Ministro indiano del West Bengal in visita a Pesaro. Ceriscioli: “Colmiamo un buco nero di relazioni fra Marche e India”

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29 ottobre 2015

PESARO – Il ministro indiano del West Bengala Amit Mitra ha fatto oggi tappa in Comune insieme alla delegazione, composta da top manager e personalità del West Bengala, che lo accompagna nella sua visita pesarese. Ad accoglierlo il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’assessore regionale all’Internazionalizzazione Manuela Bora, l’assessore comunale alla Gestione Antonello Delle Noci e il presidente di Confindustria Pesaro Gianfranco Tonti. In sala Rossa ad attenderlo ci sono le autorità, con in testa  e All’incontro ha preso parte il prefetto Luigi Pizzi e il vicesindaco Daniele Vimini, che ha poi accompagnato la delegazione in visita a Casa Rossini.

 

Il ministro indiano Amit Mitra

Il ministro indiano Amit Mitra

Parole d’ordine dell’incontro: collaborazione, confronto, reciprocità, relazioni umane. “Avere ospite nel nostro territorio la delegazione del West Bengala e il ministro Amit Mitra, è particolarmente rilevante per il settore economico e produttivo – esordisce Delle Noci – Si tratta infatti di una regione molto importante per la sua produzione economica, industriale e commerciale. Ma ciò che è più importante oggi, è la volontà della regione indiana di attivare un ruolo economico di internazionalizzazione con la nostra regione, con il nostro territorio e le nostre imprese. Il made in Pesaro e il made in Marche possono dunque giocare un ruolo importante in ambito internazionale. In questa ottica vorrei anche ricordare l’importanza delle attività di supporto alle imprese dell’ufficio sviluppo e opportunità, su detassazione, fondi europei e intenazionalizzazione”.

Attualmente Amit Mitra, che proviene da una delle più importanti famiglie indiane, è ministro delle Finanze, dell’industria e del commercio del West Bengala. Economista di fama internazionale, ha fatto anche parte di importanti istituzioni bancarie. Un curriculum il suo davvero impressionante. A gennaio 2016, a Calcutta, capitale del West Bengala si terrà il secondo incontro sull’internazionalizzazione globale. Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, nel dare il benvenuto “a una personalità così importante”, parla di una grande occasione:“Venendo dal sud della nostra regione – dice –  il ministro ha già avuto modo di conoscere diverse caratteristiche e qualità del nostro territorio. Io credo molto nella reciprocità, da un incontro deve nascere un interesse, per il Paese che incontriamo e per la nostra regione. Solo così si possono fare cose buone”.

Un incontro, quello odierno tra Marche e West Bengala, che va a colmare un vuoto di rapporti internazionali. “I rapporti tra nostra regione e l’India – prosegue Ceriscioli – erano praticamente un ‘buco nero’, a differenza di altri Paesi con i quali invece si erano sviluppate occasione di incontro e di confronto. Questo dunque, è il primo, significativo incontro, con una realtà di grandissimo interesse per la nostra regione, con l’intento di mettere sul tavolo opportunità per entrambi le regioni”. West Bengala e Marche, quasi cento milioni di abitanti contro poco meno di un milione e mezzo di persone. “Tutto ciò che si cerca nell’Italia, nelle Marche c’è – conclude Ceriscioli -: c’è l’eccellenza agroalimentare, la moda, la qualità, la tecnologia, il manufatturiero di altissimo livello, la meccanica di grande qualità, con aziende leader. Di opportunità quindi se ne possono creare tante. Mettiamoci dentro poi anche la ricchezza delle relazioni umane tra popoli, e possiamo davvero dare inizio a un percorso importante”.

L’assessore regionale Manuela Bora ha invece evidenziato come “l’India è senza ombra di dubbio un Paese strategico, dalle grandi opportunità. Un Paese dove le tradizioni si affiancano alla continua innovazione tecnologica e dove la povertà si alterna a una grande ricchezza. Voglio ricordare che nel periodo 2013/2014 l’export marchigiano verso l’India ha registrato un incremento del 25%. Dunque, gli obiettivi più ambiziosi si possono raggiungere solo se si fa un vero gioco di squadra; occorre quindi fare la propria parte e la regione Marche sarà sicuramente in prima linea”.

Entusiasta della nostra regione il ministro Mitra, che vorrebbe parlare italiano per esprimere meglio le proprie emozioni, ma opta per l’inglese, che viene tradotto da Roney Simon: “Questa è la mia prima visita nelle Marche – esordisce -. È veramente un posto meraviglioso. Avete continuità e cambiamento, e dunque innovazione. Avete aziende medie e piccole ma molto importanti, siete maestri nel design, nell’arte, nella cultura, nella tradizione, e nonostante ciò siete molto moderni in tutto. In questa visita ho portato con me le persone più importanti del West Bengala, che rappresenta la quinta economia indiana. Ho molta ammirazione per i vostri distretti industriali, con i quali cerchiamo collaborazione. Con investimenti da entrambe le parti: noi qui nelle Marche e voi in India. Possiamo metterci insieme e creare qualcosa di importante”.

A Gianfranco Tonti, presidente di Confindustria, che ha collaborato fattivamente insieme a Comune e Regione a rendere possibile la visita, il compito di chiudere l’incontro in sala Rossa. “Il nostro territorio è estremamente interessato a far sì che questa visita si trasformi in un momento di grande creatività. Insieme possiamo fare ottime cose, e non pensando di fare interessi noi, a discapito di qualcuno. I nostri imprenditori hanno chiaro che in questa nuova fase che stiamo vivendo dal 2008, non si tratta più di creare condizioni per vendere, bensì di creare condizioni per essere utili. Gli imprenditori quindi hanno coscienza che bisogna operare in quello che oggi possiamo definire il ‘villaggio globale’. Aggiungo che il territorio di Pesaro e Urbino è uno dei tre distretti più importanti nel settore dell’arredamento. Dunque, insieme dobbiamo studiare i bisogni e mettere a punto delle risposte”.

Al termine, scambio di doni: al ministro Amit Mitra è stato donata la statuetta di Rossini, simbolo della città, e dei cd delle opere del compositore pesarese. Il ministro invece ha donato a tutti delle stupende sciarpe bianche di seta, fatte a mano.

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