Vuelle, una domenica a mezzogiorno con la pazza idea di “papparsi” i Grissin Bon

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30 ottobre 2015

PESARO – Dopo quattro giornate Pesaro è in buona e folta compagnia in fondo ad una classifica quantomeno singolare. Dove otto formazioni hanno vinto una sola partita su quattro e tra queste “non” magnifiche otto, non ci sono, ad esempio, Pistoia e Capo D’Orlando. Due piazze che alla fine di settembre erano date da tutti gli addetti ai lavori in piena lotta per la retrocessione e che invece si trovano attualmente nei primi due posti di una classifica destinata sicuramente ad assestarsi col passare delle giornate, ma che, per ora, sta confermando come basti poco per passare dalle stelle alle stalle. Ovvero dalla zona playoff a quella pericolante, in un campionato di serie A che sta confermando la tendenza al ribasso delle ultime stagioni.

Vuelle ConsultinvestDodici mesi fa, la Vuelle era ancora alla ricerca della prima vittoria – che sarebbe arrivata alla quinta giornata contro Cremona – appaiata in fondo alla classifica a quella Pasta Reggia Caserta che avrebbe abbandonato quota zero solamente dieci turni più tardi. Squadra campana che la dirigenza pesarese usò come ancora di salvataggio, rimandando al mese di dicembre il taglio di Williams e Reddic. Operazione azzardata che rischia di ripetersi anche in questo 2015 con Shelton e Walker. In società infatti stanno aspettando la settimana prossima per muoversi – almeno ufficiosamente – sul mercato – quando, trascorse le fatidiche prime cinque giornate, tutti gli stranieri diventeranno ufficialmente “vistati” e potranno liberamente trasferirsi da un campionato all’altro, senza che la nuova acquirente sia costretta a spendere un visto e la nostra sensazione è che, finché non si troveranno formazioni interessate a prendersi in carico i contratti – non altissimi – di Shelton e Walker, nessuna operazione in entrata verrà attuata in casa Consultinvest, un po’ come accadde l’anno scorso, quando si dovette aspettare l’interessamento di Bologna per Reddic e di Jesi per Kendall Williams, prima di ingaggiare Peter Lorant e Chris Wright, due giocatori determinanti nella sofferta salvezza raggiunta solo all’ultima giornata.

Ma se Lorant e Wright furono decisivi per la salvezza, rimaniamo dell’idea che quest’anno, con una Vuelle sicuramente più solida della versione precedente, due inserimenti sotto canestro di giocatori non fenomenali, ma utili alla causa – tanto per non fare nomi, a metà novembre il bulgaro Ivanov e il polacco Czyz diventeranno free agent – non solo consentirebbero a Pesaro di non doversi guardare costantemente alle spalle, alla ricerca di una squadra dietro di lei in classifica, ma potrebbero porre la Vuelle in zona tranquilla con diversi turni d’anticipo rispetto al 30 aprile, in una classifica finale dove con 18-20 punti ci si dovrebbe salvare e con 26-28 punti si dovrebbe accedere ai playoff.

Vuelle ConsultinvestIn attesa degli sviluppi del mercato, la Vuelle sarà impegnata a Reggio Emilia, contro una delle formazioni candidate allo scudetto. Anche se le ultime due settimane della Grissin Bon non sono state proprio scintillanti, avendo perso domenica scorsa abbastanza nettamente a Capo D’Orlando, dopo aver rischiato di venire sconfitta nel turno precedente anche da Cantù, battuta solamente al supplementare dopo essere stata sotto pesantemente nel punteggio.

Si giocherà a mezzogiorno, orario inusuale, ma tanto gradito a Sky, che con le sue telecamere manderà in diretta un match nel quale la Vuelle parte nettamente sfavorita, specialmente se non riuscirà a contrastare efficacemente due lunghi del calibro di Darjus Lavrinovic e del bielorusso Veremeenko, che, con la loro esperienza rischiano di portare a scuola i lunghi biancorossi che finora hanno perso tutti i confronti diretti.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

GRISSIN BON REGGIO EMILIA (6 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (2 PUNTI)

Domenica 1 novembre – ore 12.00 – PalaBigi di Reggio Emilia

Diretta televisiva su Sky Sport 2 – canale 202 della piattaforma satellitare

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Non ci sarà Rimantas Kaukenas – fermo ai box per un guaio muscolare alla coscia destra – ma Reggio Emilia ha un roster talmente profondo, da poter assorbire tranquillamente l’assenza di un giocatore comunque importante come l’ex Siena, in una Grissin Bon che continua ad essere una mosca bianca nel panorama italiano, con nessun americano nei dodici e quattro italiani protagonisti per davvero, cominciando naturalmente dai tre moschettieri del recente Europeo, dove Achille Polonara, Amedeo Della Valle e, soprattutto, Pietro Aradori hanno dimostrato di poter essere importanti anche a livello internazionale. Partito Andrea Cinciarini per Milano, a Reggio Emilia hanno deciso di affidare la cabina di regia a Stefano Gentile, con Andrea De Nicolao pronto a coprirgli le spalle, in un reparto esterni dove l’assenza di Kaukenas, ha promosso in quintetto il lettone Ojar Silins, ma è sotto canestro dove la Grissin Bon di coach Max Menetti può fare veramente male alla Vuelle, con la fisicità di Polonara che metterà a dura prova le amnesie difensive di Shelton, così come Walker avrà i suoi bei problemi a liberarsi dalle lunghe leve di Lavrinovic e Veremeenko, in un roster completato dai 207 cm del ceco Pechacek e dal 17enne lettone Strautins.

IL DUELLO CHIAVE

TREVOR LACEY VS PIETRO ARADORI: La guardia italiana di Reggio Emilia è una delle poche stelle di questo campionato e non sarà facile per Lacey arginare uno stile di gioco fatto sia di penetrazioni decise al ferro, sia di arresti e tiro efficaci da qualsiasi piastrella del parquet, anche se Trevor ha un bagaglio tecnico di tutto rispetto in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario, anche se magari solo per pochi minuti.

Il MOMENTO DELLA SQUADRA

Vuelle ConsultinvestDelle sette formazioni appaiate alla Vuelle, due (Varese e Avellino) hanno conquistato i loro due punti proprio contro Pesaro, in due match nei quali la Consultinvest ha “rischiato” anche di vincere, confermando l’equilibrio verso il basso del campionato. Ma la trasferta di Reggio Emilia deve essere catalogata tra quelle quasi “impossibili” per il divario tecnico esistente tra una formazione costruita per vincere lo scudetto e una allestita per salvarsi il prima possibile. La Grissin Bon è una squadra che gioca un basket essenziale, con Aradori e Della Valle prime opzioni offensive, ma con i lunghi che vengono coinvolti assiduamente negli schemi di Max Menetti, che sa di avere in Polonara un quattro abile nel gioco spalle a canestro, con un’innata predisposizione al rimbalzo offensivo e un tiro da tre più redditizio di quello che può apparire quando il pallone lascia le sue mani, anche se la sorpresa di questo inizio di stagione è il bielorusso Veremeenko, 31enne centro di 208 cm, che magari non salterà un metro sopra il ferro come tanti pivot arrivati da oltreoceano, ma che sa come posizionarsi al meglio per ricevere un assist dei compagni e usa fisico e gomiti per catturare rimbalzi o per eseguire un tagliafuori da manuale, peculiarità tecniche che Walker e Shelton sono ancora molto lontani dall’aver assimilato in questi primi mesi della loro avventura italiana.

Per provare a rendere la vita difficile a Reggio Emilia, la Consultinvest dovrà cercare di contenere al meglio un attacco che sta viaggiando ad oltre 85 punti di media – secondo dietro Sassari – anche se per adesso, i problemi principali per la Vuelle sono arrivati in fase offensiva, dove Christon, McKissic e Lacey si stanno caricando sulle loro spalle i due terzi (194 punti su 295) dell’attacco pesarese, dando così modo alle difese avversarie di concentrarsi su di loro o con raddoppi sistematici o mettendosi a zona per impedirgli gli uno contro uno dal palleggio, difesa a zona che anche coach Paolini dovrebbe far assimilare ai suoi giocatori, soprattutto quando Walker è sul parquet, per dar la possibilità al centro canadese di rendersi utile in mezzo all’area colorata con la sua mole, considerando anche la sua scarsa velocità di piedi che lo rende un facile bersaglio da superare per i pivot più atletici e veloci.

ABBONAMENTI 2015-16

Si è chiusa ufficialmente la campagna abbonamenti della Vuelle, con un risultato tutto sommato in linea con le attese, per una squadra reduce da tre penultimi posti consecutivi: sono 2308 gli abbonati – contro i 2282 del 2014 – numero che sale fino a 3520 aggiungendoci quelli omaggio riservati agli sponsor, alle autorità e le tessere omaggio per i ragazzi del settore giovanile. Difficile aspettarsi di più da una campagna abbonamenti che non ha presentato novità di rilievo rispetto a quella precedente e che non è riuscita ad attirare nuova gente al palazzo, confermando che a Pesaro esiste uno zoccolo duro di appassionati disposto a seguire la Vuelle anche nelle annate negative, mentre almeno un migliaio di persone preferisce presentarsi all’Adriatic Arena o quando la squadra gira a dovere o per i big match – 4108 e 4251 le presenze ufficiali nelle prime due partite – come tutti gli anni, è stato comunicato solo il numero totale degli abbonati e non quello suddiviso per le varie fasce di prezzo, per le varie fasce di età e per i vari settori del palazzo e soprattutto non è stato comunicato l’importo totale che questi 2308 abbonati faranno entrare nelle casse biancorosse, le altre società sono consone comunicare tutti i dati, non sarebbe male farlo anche in casa Victoria Libertas per una volta.

LA QUINTA GIORNATA IN PILLOLE

Turno aperto dall’anticipo del sabato tra Cantù e Brindisi, in una quinta giornata dove la capolista Pistoia rischia di perdere l’imbattibilità stagionale, dovendo affrontare una big come l’Armani Milano, mentre l’altro big match vedrà impegnate nel posticipo delle 20.45 su Raisport, il Banco di Sardegna Sassari e l’Umana Venezia. Negli altri match in programma, Capo D’Orlando proverà a rimanere nelle parti alte della classifica ospitando Varese, stessa situazione di Trento che andrà a far visita ad una Sidigas Avellino reduce da tre sconfitte consecutive, mentre le vincenti tra Torino-Cremona e Bologna-Caserta (posticipo del lunedì) saliranno a quattro punti, lasciando le sconfitte a quota due.

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