La Vis per Valentino Rossi chiede il posticipo. Toccante il ricordo di Zanvettor

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2 novembre 2015


PESARO – La Vis Pesaro 1898 comunica di aver chiesto alla LND la possibilità di posticipare di 30 minuti la gara del 8 novembre VIS PESARO-CAMPOBASSO, per consentire ai tifosi pesaresi di seguire la gara di moto GP nella quale è impegnato il nostro Valentino Rossi.

Questo all’indomani del pareggio positivo in quel di Avezzano. Un risultato positivo che ogni pesarese decide di dedicare alla memoria di Christian Zanvettor, il calciatore biancorosso scomparso 26 anni fa. A tal proposito, la società Vis Pesaro, lo ha ricordato con il seguente comunicato:

“Due giorni significativi per ognuno di noi, la festa di Ognissanti e il giorno dedicato ai defunti. Nella notte che  unisce queste due  ricorrenze cade il triste anniversario della morte di un giocatore che è rimasto nel cuore e nel ricordo dei tifosi pesaresi e fanesi, divisi nel tifo ma non nel rendere omaggio ad un ragazzo che si è fatto amare da tutti. Riportiamo un articolo che lo ricorda pubblicato nel bellissimo libro “CENTO ANNI DI VIS” a pagina 367.

  • E’ la funesta notte tra l’1 e il 2 Novembre 1999. Christian Zanvettor, 24 anni, colonna della Vis e giocatore tra i più ambiti dal mercato, dopo un lunedì trascorso in famiglia e nella sua Bolzano, sta tornando a Pesaro per riprendere gli allenamenti il giorno dopo. All’altezza di Verona, poco dopo la mezzanotte, avviene la tragedia: la sua auto sbanda, urta contro un camion, scavalca la carreggiata dell’autostrada e si schianta nel fossato sottostante. Nemmeno il tempo di accorgersi di ciò che stava accadendo e Zanvettor non c’è più. Pochi minuti prima il compagno De Juliis lo aveva pregato di non mettersi in viaggio per l’ora tarda. Scompare così una delle figure più amate dal pubblico, dai compagni e dai dirigenti (il presidente Bruscoli lo aveva rivoluto a tutti i costi dopo la crisi dell’estate), un giocatore capace di unire tanta umiltà a doti non comuni per la categoria. Pesaro lo piange dal profondo. Due pullman, con a bordo squadra e tifosi, si recano a Bolzano per i funerali, e uno parte anche da Fano. Tra Fano (tre stagioni) e Pesaro (due) Christian ha speso gran parte della sua breve carriera, ma si è fatto apprezzare ovunque: alla famiglia e alla società arrivano messaggi da tutta Italia. Chi è rimasto a casa lo ricorda con una messa. L’ultimo tributo nella partita interna con l’Imolese: i tifosi consegnano una targa ai genitori, stampano duemila poster con la scritta “Ciao Christian” e gli dedicano un’affettuosa coreografia, riproponendo sugli spalti una grande maglia numero 6.

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