Mezzogiorno indigesto per la Vuelle: a Reggio Emilia il primo “ventello” di stagione

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2 novembre 2015

Vuelle-PistoiaPESARO – Doveva arrivare il primo ventello per la Consultinvest in questo 2015-16 e subirlo da una big come la Grissin Bon era tutto sommato nelle previsioni, perché nessuna tabella salvezza prevedeva che la Vuelle uscisse dal PalaBigi con due punti in più, in un mezzogiorno poco di fuoco, dove Pesaro ha mostrato gli stessi pregi e gli stessi difetti delle quattro partite precedenti, con i difetti che sono stati amplificati dal valore dell’avversario. Questa volta non c’è stata la partenza sprint per i ragazzi di coach Paolini che anzi si sono trovati sotto di 15 punti in pochissimi minuti, ma come gli è sempre accaduto finora, non si sono persi d’animo e hanno rimontato lo svantaggio nel giro di una decina di minuti, finendo anche per mettere la testa avanti per un paio di volte sul finire del primo tempo, ma se è difficile portare a casa la vittoria giocando in tre, è impensabile vincere se i tre moschettieri (Lacey, Christon e McKissic) non sono in giornata di grazia, con il solo Semaj a mostrare lampi di classe, mentre Lacey – tranne un paio di fiammate – non era nella sua serata migliore e McKissic ha accusato il primo vero passaggio a vuoto di un inizio di stagione che lo ha visto protagonista, anche in maniera inattesa.

Ma naturalmente ad essere sotto esame era il reparto lunghi della Consultinvest e onestamente – ancora una volta – non ha superato la prova, pur tra qualche risposta esatta arrivata a turno da Shelton e Walker, mentre Candussi ha bucato la prova tra violazioni di passi da principiante e troppe difficoltà a far valere i suoi 211 centimetri dentro l’area, problema che a Gazzotti difficilmente si potrà presentare, perché il buon Giulio dentro l’area non ci va mai praticamente mai in fase offensiva, essendosi specializzato ormai nel tiro da fuori – con alterne fortune, come dimostra l’uno su otto a Reggio Emila – mentre forse alla Vuelle servirebbe almeno un quattro dal maggior gioco interno, in grado di trasformare in due punti gli assist dei compagni, e qui arriviamo alla nota dolente di questo inizio di stagione: sono i lunghi che non sono abbastanza abili a liberarsi dentro l’area o sono i piccoli che non riescono a servire a dovere i loro compagni con il giusto timing? Discorso complicato, che richiede almeno un paio di chiavi di lettura: Christon è la classica combo-guard più propensa a concludere in proprio, ma ci piacerebbe vederlo con del lunghi diversi, magari in grado di raccogliere quei passaggi sopra il ferro che in precampionato volavano dentro l’area senza che nessuno fosse pronto a trasformarli in due punti e che, arrivati a novembre, non sono stati giustamente più distribuiti dal prossimo play di Oklahoma, che sembra soffrire in certi frangenti la mancanza di compagni all’altezza della situazione. Altra chiave di lettura riguarda Walker, centro che si sta rivelando problematico da inserire per l’attacco della Consultinvest, che in estate pensava di aver trovato un totem dentro l’area, capace almeno di intimidire con la sua mole gli avversari (0,2 stoppate) e di raccogliere un buon numero di rimbalzi (3,0 di media) ma il centro canadese è una presenza eterea, nonostante i suoi 145 chilogrammi ed invece di essere un punto di riferimento, sembra essere una zavorra per l’attacco biancorosso.

E se Walker non sta convincendo pienamente, le cose non vanno benissimo neanche per Shelton, forse uno dei peggiori difensori del campionato sul pick and roll, con tanti problemi anche in fase offensiva e pochissimi punti di forza ai quali appoggiarsi nei momenti difficili, anche se D.J. avrebbe le qualità fisiche per emergere, come dimostra la facilità con la quale va a rimbalzo, ma anche per Shelton vale il discorso fatto per Walker: è totalmente colpa sua o con degli schemi diversi che lo coinvolgessero maggiormente, sarebbe in grado di incrementare il suo rendimento? Coach Paolini sta prendendo coscienza dei problemi offensivi della sua Vuelle, incapace di far girare come si deve il pallone e ha ragione quando si lamenta che si deve giocare maggiormente di squadra, ma, tra i compiti di un allenatore, c’è anche quello di riuscire a trasferire alla domenica le nozioni impartite al gruppo durante la settimana.

I PIU’…

NICOLO’ BASILE
Niente di eclatante per carità, ma dopo averlo messo dietro la lavagna fin dal precampionato, è giusto sottolineare la discreta prestazione del capitano biancorosso, che si rende utile con sette punti, tre assist, una buona presenza in difesa e poca confusione in attacco… non pretendiamo molto di più.

RIMBALZI
Shelton ne tira giù una decina, mentre Walker (3) conferma tutti i suoi problemi, in una Vuelle brava a catturare praticamente gli stessi rimbalzi di Reggio Emilia (40-42), con i “piccoli” abili a farsi trovare pronti sulle palle vaganti.

PIETRO ARADORI
La guardia della Nazionale tira fuori una prestazione da Mvp di giornata, chiudendo la gara con 21 punti e ben 15 rimbalzi (record personale), 9 su 10 da due punti e sei falli subiti, la difesa pesarese non sarà la migliore del campionato, ma Aradori sta confermando di potersi giocare con Alessandro Gentile, il titolo di miglior italiano del campionato.

…E I MENO DELLA SFIDA REGGIO EMILIA – PESARO

TIRI LIBERI
Ancora un match con una percentuale inferiore al 70% dal lunetta per la Consultinvest, con le “gemme” dello zero su tre di Christon e dell’uno su quattro di Ceron, ovvero due dei presunti migliori tiratori della squadra, urge migliorare il prima possibile.

MAURICE WALKER
4 punti e 3 rimbalzi in 21 minuti di presenza di parquet, cifre modeste per un cambio, figuriamoci per il centro titolare della squadra, aggiungiamoci la solita morbidezza difensiva e ci troviamo di fronte all’ennesima prestazione ampiamente insufficiente del pivot canadese.

SHAQUIELLE MCKISSIC
Non riesce a dare il solito contributo, con troppi errori sia dall’arco che in penetrazione e poca presenza anche a rimbalzo, una battuta a vuoto che speriamo si ripeta il più tardi possibile.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Sono rimaste quattro formazioni all’ultimo posto: oltre Pesaro, a quota due ci sono Torino, battuta nettamente in casa da Cremona nonostante il rientro di Mancinelli, Cantù, che perde ancora una volta al supplementare, dando comunque l’impressione di essere in grado di risalire al più presto la classifica e la perdente del posticipo di stasera tra Bologna e Caserta, mentre salgono a quota quattro Varese ed Avellino, autrice della sorpresa di giornata, dopo aver battuto in rimonta quella Dolomiti Energia Trento prossima avversaria della Vuelle, attesa dalla seconda trasferta consecutiva di questo mese di novembre che rischia di essere decisivo negativamente per la Consultinvest, se non riuscirà a cambiare rapidamente marcia, soprattutto in fase offensiva, dove Pesaro sta viaggiando a 72 punti di media, pochi per sperare di affidarsi solamente ad una difesa che, nonostante gli aggiustamenti messi in pratica in queste ultime giornate, continua ad andare in difficoltà sul pick and roll. Per aumentare la produttività offensiva servirebbero dei blocchi più incisivi, che renderebbero la vita più facile a dei tiratori piedi per terra come Shelton e Gazzotti e che garantirebbero a dei penetratori come Christon e McKissic di partire per i loro uno contro uno con mezzo metro di vantaggio rispetto ai loro avversari, finezze tecniche che potrebbero sembrare secondarie, ma che farebbero la differenza in una Consultinvest che non può continuare all’infinito ad affidarsi solamente alla bravura individuale dei suoi esterni e che dovrebbe cercare di coinvolgere il più possibile tutti i componenti del suo quintetto nei giochi offensivi – quartultima negli assist distribuiti (10.8 di media).

Nei prossimi giorni assisteremo a diversi movimenti di mercato, grazie anche al fatto che – passate le prime cinque giornate – tutti gli extracomunitari presenti nel campionato italiano sono diventati ufficialmente “vistati” e potranno essere scambiati senza consumare un ulteriore visto, in casa Vuelle ufficialmente tutto tace, in attesa di conoscere se il pistoiese Czyz e il torinese Ivanov saranno confermati dalle loro squadre o diventeranno free agent il prossimo 10 novembre.

DAGLI ALTRI PARQUET

Quattro squadre al comando della classifica, dopo la netta vittoria dell’Armani Milano sull’ex capolista solitaria Pistoia, salgono in vetta anche Reggio Emilia e Venezia che, nel posticipo, serale espugna il parquet dei campioni d’Italia di Sassari, Cantù cede solo al supplementare all’Enel Brindisi con i pugliesi che raggiungono a quota sei la Dolomiti Energia Trento – battuta nel finale ad Avellino – e Capo D’Orlando – che perde l’imbattibilità casalinga per merito di una coriacea Varese – mentre Torino cade per la terza volta su tre in casa propria, dopo essere stata battuta nettamente dalla Vanoli Cremona di Turner e Cusin, in una quinta giornata che si chiuderà stasera con il posticipo tra Bologna e Caserta.

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