Pian del Bruscolo, Lucarini: “Ucchielli riferisca sul futuro dell’Unione”

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3 novembre 2015

VALLEFOGLIA – Qual è lo stato di salute dell’Unione Pian del Bruscolo? Il consigliere Luca Lucarini (Insieme per Vallefoglia), con una mozione, chiede al Sindaco/Presidente Palmiro Ucchielli di riferire in Consiglio comunale su quanto si è fatto in questo primo anno di nuovo mandato e soprattutto sulle prospettive future.

Il consigliere Luca Lucarini

Il consigliere Luca Lucarini

“Ad oltre 10 anni dalla nascita dell’associazione tra i Comuni della bassa Val del Foglia, questo quinquennio doveva rappresentare la svolta decisiva verso il potenziamento e rafforzamento dell’Unione che più di ogni altra vanta esperienza politica e amministrativa, ma i segnali che arrivano sono di tutt’altro tenore.

Nulla si è fatto in termini di servizi. Nessuna nuova funzione è stata affidata dai Comuni all’Unione, nonostante siano state recapitate alla Giunta e al Consiglio molteplici proposte in merito. Anzi, Montelabbate e Monteciccardo hanno comunicato la volontà di recedere dal servizio bibliotecario!

Non sono state affrontate importanti e delicate questioni aperte, come quella della Polizia Locale (lasciata in ostaggio alle volontà di Pesaro) o quella della Protezione Civile (ancora troppo frammentata e poco percepita della cittadinanza). Non si vedono progetti strategici di medio-lungo termine per il territorio (se escludiamo il piano triennale delle opere pubbliche) e il palazzo di Via Pian Mauro è sempre più una desolante scatola vuota.

La situazione politica, se possibile, è ancora peggiore. Tra ipocrisie e infantilismi, la Giunta è praticamente bloccata. Due assessori su quattro (Sindaco di Monteciccardo e di Montelabbate) sono senza deleghe per loro formale remissione, la maggioranza del Consiglio comunale di Montelabbate ha indetto un referendum per uscire dall’Unione eppure, paradossalmente questi due Sindaci continuano a partecipare e condizionare le scelte della Giunta. In Consiglio non si capisce più chi è in maggioranza e chi no.

Non serve qui ricordare con quali e quante forzature è nata la presidenza Ucchielli, così come non serve evidenziare le forti pressioni che giungono da Pesaro per la costituzione di una grande Unione allargata, ma forse è bene iniziare a ragionare e chiedersi se le due cose non abbiano poi un filo comune, per la tessitura del quale hanno contribuito inconsapevolmente l’inesperienza di molti e le ridicole presunzioni di pochi. Intanto, è bene che il Presidente venga in Consiglio a spiegare cosa sta succedendo, senza tanti giri di parole”.

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