Un buon brodino per l’Alma: la vittoria rimane tabù ma lo 0-0 con la Fermana non è da buttare

di 

8 novembre 2015

ALMA JUVENTUS FANO – FERMANA 0-0
ALMA JUVENTUS FANO (3-4-3): Ginestra, Salvato, Camilloni (30′ st Bartolini), Lunardini, Verruschi, Mei, Sivilla (43′ st Buongiorno), Favo (33′ st Falsaperla), Gucci, Chiacchierelli, Marconi. A disp. Marcantognini, Terre, Palazzi, Gregorini, Sassaroli, Lucciarini. All. Alessandrini
FERMANA (4-2-3-1): Olczak; Sene, Gregonelli, Comotto, Terrenzio, Valdes Seara (39′ st Rivi), Ferrini (36′ st Urbinati), Cremona (27′ st Tascini), Degano, Iotti. A disposizione: Salvatori, Cesselon, Misin, Passalacqua, Bossa, Traini. All. Jaconi
ARBITRO: Casella di Bari
NOTE: ammoniti Mei, Sivilla, Terrenzio, Lunardini e Urbinati (azione fallosa); corner 6-5, recupero 1+4

Un frangente di AJ Fano-Fermana (foto Ufficio stampa Fermana)

Un frangente di AJ Fano-Fermana (foto Ufficio stampa Fermana)

FANO – Un buon brodino. Certo, la vittoria rimane tabù, ma il pareggio con la Fermana serve al Fano per scrollarsi di dosso qualche paura accumulata di recente.

I granata hanno un po’ sofferto all’inizio, con Degano pericolosissimo a ogni calcio piazzato e il palo a dire di no a Valdes sempre su punizione (decisiva la deviazione di Ginestra). L’Alma, senza Torta, Borrelli e Nodari, si è visto nella ripresa con Gucci, che ha avuto tre occasioni nitide per segnare, considerando anche quella della prima metà.

“Un punto da cui ripartire – dirà Alessandrini a fine gara – Da domenica ricomincia un nuovo campionato”.

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