Dirty Talk, le parole del sesso… spinto. Nuova puntata di DeSidera

Arianna Finocchi*

Durante il rapporto sessuale c’è chi ama rimanere in silenzio, chi adora urlare e farsi sentire, chi ama sussurrare parole dolci all’orecchio del partner, chi dire le parolacce.

Dirty talk sesso amoreEcco, è proprio questo: dire le parolacce (che parolacce spesso non sono), il famoso “dirty talk” o il sapiente uso di frasi e/o parole forti durante il rapporto sessuale. Il dirty talk non è però un semplice squallido turpiloquio, come si potrebbe supporre dalla traduzione letterale della parola “dirty” – “sporco”, ma è un’arte, l’arte di saper scegliere e dosare nel modo e al momento giusto parole hot, sensuali, eccitanti, trasgressive al punto giusto.

Il dirty talk non si limita all’alcova, ma può preparare la scena erotica già da molto tempo prima; ci si può dire certe parole e certe frasi al telefono prima di incontrarsi, si può dire al proprio partner che lo si è pensato durante alcuni momenti caldi della giornata, o magari svelare cose o pensieri fatti sul suo conto… certe parole aprono la strada ad un incontro ad alto tasso erotico perché suonano come una sensuale promessa. La canzone “Je t’aime, moi non plus” cantata da Jane Birkin ne è un esempio, un capolavoro di erotismo che diede scandalo simulando con i suoi sospiri e parole dolcissime un vero amplesso amoroso, senza alcuna volgarità.

A questo punto si può passare ad un’altra parte del gioco: spingersi un po’ più avanti e osare di pronunciare la parola spinta nel momento clou dell’amplesso. Queste parole se dette nel momento giusto possono portare l’eccitazione alla vetta massima.

L’imbarazzo può però a volte prendere il sopravvento perché un conto è immaginare un dialogo spinto con un fatidico partner sconosciuto che si eccita molto al solo sentire la nostra voce, un altro è chiedersi se il proprio partner abituale accetterà di sentirsi dire certe cose o morirà e ci farà morire di imbarazzo. Le coppie allenate e gli sconosciuti sono quelli a cui riesce meglio questa pratica poiché il giudizio è più facilmente sospeso.

Si può quindi iniziare gradualmente, testare se questa pratica erotica piace a lui/lei, se stuzzica e una volta in intimità, quando l’eccitazione è salita, si può passare alle percezioni sensoriali. Il dirty talk si può focalizzare sulle proprie sensazioni fisiche, sussurrarle all’orecchio del partner; questo gioco aumenterà la propria eccitazione e, di conseguenza, anche quella del partner.

E il dopo-sesso? Può essere estremamente eccitante anche il “dirty talk” a posteriori, stuzzicante conclusione di un incontro. Dopo che i corpi si sono separati spesso la pelle desidera ancora carezze e baci, a questo punto perché non scriverglielo in un sms, o in una mail? Servirà a riaccendere l’entusiasmo per il prossimo incontro e a creare una gradevole ansia anticipatoria.

Insomma, nel “dirty talk” non esistono regole scritte e istruzioni da seguire, l’importante è essere spontanei e cercare di liberarsi di preconcetti e comunque perfino un sottile imbarazzo – che può far parte del gioco – può  costituire un elemento di eccitazione ulteriore, invece che inibitorio.

In questo caldo gioco sono le parole a rappresentare un afrodisiaco, fino a creare un vero e proprio vocabolario intimo, da usarsi rigorosamente nell’aura di complicità creata da un’accogliente alcova.

Non è assolutamente necessario utilizzare parole volgari. È importante vedere quali parole usa il partner e quanto è pronto a spingersi oltre il limite della decenza. A quel punto è bello lasciarsi guidare da lui/lei. Si possono precedentemente usare termini soft e procedere con la gradualità necessaria, soprattutto per le prime volte, può essere la soluzione migliore e, se al partner non piace spingersi oltre, si potrà certamente con eleganza fare marcia indietro e tornare al dialogo soft da cui si è partiti, insieme si deciderà se far diventare il dirty talk una possibile componente del modo di fare l’amore della coppia.

Si raccomanda però una particolare attenzione: NON ESAGERATE! Si sa che il gioco è bello quando è corto… è bello scrivere qualche messaggio per preparare l’atmosfera, fare qualche battuta sexy appena ci si incontra e se si passa la serata insieme, magari durante la cena, fare accenno a qualche piccola fantasia spinta, per poi sciogliersi nell’intimità; ricordiamoci però che stiamo parlando di dirty talk e non di turpiloquio, né di stalking… un po’ può bastare!

*Psicologa, sessuologa, psicoterapeuta

de.Sidera

Chi siamo:
L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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