Ladro messo in fuga col trattore: i carabinieri lo arrestano sanguinante in mezzo ai rovi

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12 novembre 2015

LUCREZIA – Primo pomeriggio a Lucrezia di Cartoceto. Un quarantenne del luogo, muovendosi in bicicletta, esce di casa con l’intenzione di fare razzia nelle abitazioni prediligendo le case più isolate. Non avendo con sé gli attrezzi del mestiere, per prima cosa si avvicina ad un furgone dell’Enel in uso ad alcuni operai che stavano svolgendo dei lavori di ripristino alla linea elettrica. Da lì prende uno zaino con tutto il necessario.

Il materiale rubato rinvenuto dai carabinieri

Il materiale rubato rinvenuto dai carabinieri

Ripresa la bicicletta, dapprima rovista un altro mezzo della ditta senza trovare nulla di interessante, poi si introduce all’interno di una villetta. Parcheggiate nel giardino vi sono due autovetture. L’uomo, grazie agli attrezzi che si era procurato, riesce ad aprirle e asportare quanto di valore vi fosse all’interno.

I proprietari scorgono l’uomo e gli urlano di fermarsi. L’uomo prende la bici e scappa, i proprietari salgono su un trattore e lo inseguono. Vistosi braccato abbandona bici e zaino e si getta in mezzo a una fitta boscaglia di rovi e spine.

Le vittime chiamano i carabinieri di Saltara che dopo pochi secondi raggiungono il posto. Si mettono alla ricerca del fuggitivo senza immediati riscontri.

Con il calare del buio, i carabinieri si appostano a ridosso della boscaglia nella convinzione che l’uomo fosse ancora all’interno. Difatti, sicuro di averla fatta franca, al calar del sole, l’uomo esce dalla sterpaglia. Alla vista dei militari non oppone resistenza chiedendo solamente di essere curato perché i rovi l’avevano ridotto ad una maschera di sangue.

Dopo le medicazioni al pronto soccorso, il 42enne – residente a Cartoceto ma originario della provincia di Cosenza – è stato tratto in arresto in flagranza di reato per furto in abitazione e ricettazione.

Al processo per direttissima tenutosi in mattina presso il Tribunale di Pesaro l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità patteggiando una pena di mesi 6 di reclusione.

La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

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