Macerata Feltria incredula: 5 fratellini fatti prostituire dalla famiglia. Ricciatti: “Prevenzione”

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12 novembre 2015

Carabinieri in azione

Carabinieri in azione

MACERATA FELTRIA – Ha fatto scalpore e non poco la notizia del fermo di quattro persone – di cui un ultraottantenne e una 22enne – a Macerata Feltria, con l’accusa di aver favorito la prostituzione di minorenni. Sarebbero 5 i ragazzini e le ragazzine coinvolti, tutti fratelli come spiega il Corriere Adriatico di oggi, figli di una coppia indigente dell’est Europa.

Gli incontri sarebbero avvenuti a Ponte Cappuccini. I minori avrebbero incontrato due o tre clienti al giorno, prevalentemente anziani, che pare sborsassero fra i 30 e i 50 euro a prestazione.

Sul caso indagano i carabinieri, che sono arrivati a scoprire la triste storia attraverso pedinamenti e intercettazioni telefoniche che avrebbero confermato che la famiglia dei 5 ragazzini era complice.

RICCIATTI (SINISTRA ITALIANA) E’ SCONCERTATA

“Un episodio sconcertante che mette purtroppo in luce anche la mancanza di solidi strumenti di prevenzione”. Ad affermarlo l’onorevole Lara Ricciatti di Sinistra Italiana, che ha depositato poche ore fa una interrogazione parlamentare, rivolta ai ministri dell’Interno e delle Politiche sociali, per chiedere maggiori sforzi sul piano della prevenzione degli abusi sui minori.

“I fatti di Macerata Feltria richiamano un quadro di abusi maturato in un contesto di estremo disagio, di complicità e omertà, come spesso avviene in episodi di questa natura. L’intervento degli inquirenti è assolutamente meritorio – osserva la deputata di Sinistra Italiana – ma per contrastare con efficacia questi fenomeni resta necessario anche predisporre e rafforzare progetti di prevenzione, sopratutto in situazioni come questa, condizionata e favorita in modo evidente anche dalla condizione di indigenza ed estremo disagio della famiglia dei minori”.

Nel corso degli ultimi anni diverse organizzazioni hanno segnalato una preoccupante crescita del fenomeno degli abusi sui minori e della prostituzione minorile; da Telefono Azzurro, al Consiglio d’Europa,  che ha diffuso lo scorso anno l’allarmante dato di un bambino su cinque vittima di abusi in Europa. Tuttavia, a fronte di tali rischi, non appaiono adeguati i presìdi di prevenzione. Lo stesso Telefono Azzurro ha messo in evidenza come nella legge di Stabilità 2014 il “Fondo per il contrasto alla pedopornografia” è stato ridotto a soli 39.000 euro.

“Una cifra evidentemente inadeguata rispetto alla portata del fenomeno – conclude Ricciatti – pertanto ho ritenuto opportuno chiedere ai ministri competenti quali iniziative intendano adottare per rafforzare il contrasto del fenomeno degli abusi sui minori e della prostituzione minorile, e se intendano prevedere nel corso della redigenda legge di Stabilità maggiori risorse per progetti ed iniziative di prevenzione e monitoraggio del fenomeno”.

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