Baby prostituzione nell’alto Montefeltro. Sorelle romene minorenni regolari clienti di 70enni

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13 novembre 2015

IMG_7851URBINO- All’alba del 10 novembre è scatta l’Operazione Lolita da parte dei Carabinieri di Macerata Feltria, Piandimeleto e Urbino. Lolita, questo il nome dato per la scoperta di due baby squillo presenti nell’alto Montefeltro. Due ragazze, sorelle, di 15 e 16 anni, romene e di un’etnia vicina a quella Rom, come riferiscono gli uomini dell’Arma, non iscritte a nessuna scuola sembrerebbe essere state avviate a questo percorso da un’altra ragazza, ventenne, bulgara che già praticava in un paese vicino a Pietrarubbia. Forse a farle entrare in questo giro un disagio o il guadagno facile ma a Pietrarubbia, specie nella frazione di Ponte Cappuccini, sembra avessero diversi clienti. In particolare due, assidui, che quasi giornalmente si incontravano con le ragazze: A.B. di 74 anni e P.S. di 65 anni.
Le indagini iniziate questa estate con dispositivi di videosorveglianza, pedinamenti e moderni mezzi investigativi hanno dimostrato l’attività delle due ragazze e mostrato come venissero pagate a fine rapporto. Il cachet andava dai 20 euro iniziali, poi incrementato arrivando a 50, inoltre sembra che gli anziani clienti regalassero loro anche ricariche telefoniche.
L’indagine è partita lo scorso 16 agosto quando, le due adolescenti, assieme ad un’amica 14enne sono state avvicinate da un maghrebino che chiedeva loro un rapporto. Al loro rifiuto, l’uomo si sarebbe spinto anche con palpeggiamenti, vicini alla molestie sessuale. Raccontato a casa l’accaduto, la madre di una ha proceduto alla denuncia verso il marocchino, così che i Carabinieri hanno iniziato un’attività di indagine che ha portato alla scoperta del giro di baby prostituzione, primo caso in zona.
IMG_7850I due anziani sono ora agli arresti domiciliari e verranno nuovamente interrogati nei prossimi giorni, così come le due adolescenti e le rispettive famiglie per capire se sapevano di quanto accadeva. Sembrerebbe che ci fossero altri 4 clienti.
Gli incontri sarebbero avvenuti nelle abitazioni dei due anziani sopracitati. Gli appuntamenti venivano fissati telefonicamente o, in alcuni casi, in piazza Ponte Cappuccini. Il sospetto degli inquirenti che ci fosse qualcuno che fornisse farmaci per potenziare l’attività sessuale, vista l’età, ai due uomini e la frequenza dei rapporti.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Urbino guidati dal maresciallo Giuseppe Paolillo, da quelli di Macerata Feltria guidati dal maresciallo Giuseppe Balena e Pinadimeleto, guidati dal maresciallo Fabio Mariotti e condotta dal sostituto procuratore di Ancona, Ruggero Dicuonzo. Le misure cautelari, nei confronti dei due, sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona, Antonella Marrone.

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