Si fingeva poliziotto e portavoce dell’ambasciatore italiano a Londra per consumare truffe. Arrestato urbinate residente a Fano

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18 novembre 2015

FANO – Un 39enne residente a Fano è stato sorpreso in flagranza di reato di truffa, sostituzione di persona e detenzione di un tesserino e di una placca metallica falsi. Materiale che gli serviva allo scopo di simulare l’appartenenza alla Forze dell’Ordine. Peccato che sia sta la stessa Squadra Mobile di Pesaro ad arrestarlo.

polizia_distintivo_555Un’indagine cominciata alcuni giorni fa, quando il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip) aveva contattato la Squadra Mobile di Pesaro segnalando la presenza in città di un soggetto sospettato di essere sul punto di consumare truffe ai danni di importanti società, spendendo indebitamente il nome dell’Ambasciatore d’Italia a Londra. Sede presso la quale opera un funzionario dello Scip con attribuzioni di esperto per la sicurezza. Le indagini hanno permesso subito di risalire ad un 39enne di origine urbinate ma residente a Fano che, spacciandosi come funzionario della Polizia di Stato, aveva contattato una nota società di autolinee operante in provincia, chiedendo un consistente contributo economico, a suo dire da destinare alle cure di una bambina gravemente ammalata (poi risultata inesistente). Per raggiungere il suo scopo si accreditava anche con una lettera di presentazione a firma del diplomatico sopra citato.

Allora si è preparata la “trappola”. Con un servizio di appostamento in occasione dell’appuntamento fissato alla stazione ferroviaria di Fano per la consegna della somma pattuita. Cioè 1.500 euro, costituenti la prima trance dei 20mila richiesti. Nella circostanza i poliziotti, dopo aver assistito al passaggio del denaro, sono intervenuti bloccando il sospettato e recuperando l’intera somma. Dopo la perquisizione al 39enne veniva così rinvenuto un tesserino della Polizia di Stato ed una placca metallica per i servizi di Polizia Giudiziaria, entrambi falsi. Inoltre nel corso della successiva perquisizione della sua abitazione, veniva rinvenuta una paletta per la regolamentazione del traffico e, nel suo computer, ancora memorizzata, la lettera recante la firma falsificata dell’Ambasciatore. Ovviamente del tutto all’oscuro della vicenda.

Gli approfondimenti effettuati dagli investigatori hanno poi evidenziato la particolare scaltrezza del truffatore. Questi infatti, già da diversi mesi utilizzava l’autolinea poi presa di mira per i suoi spostamenti, sempre presentandosi come Funzionario di Polizia, addirittura arrivando in alcuni casi ad effettuare veri e propri interventi nei confronti di passeggeri molesti o che non avevano acquistato il biglietto. Comportamenti volti ad acquisire truffe in tal modo credibilità agli occhi di controllori ed autisti. L’uomo è stato arrestato o e condotto presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi. Atto successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria pesarese, che ha disposto per l’indagato gli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Fano.

 

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