Centro di educazione ambientale, il dirigente della Provincia Montoni: “Nessuna chiusura, l’ente gestirà il servizio con i propri dipendenti”. Petizione del Circolo Rosso Verde

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23 novembre 2015

La sede della Provincia di Pesaro e Urbino

La sede della Provincia di Pesaro e Urbino

PESARO – “Il Centro di educazione ambientale della Provincia non chiude, ma viene riportato all’interno dell’ente, con gestione diretta attraverso il proprio personale che si occuperà anche della biblioteca, senza più dare in appalto il servizio esternamente”. E’ quanto evidenzia il dirigente del Servizio Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino Fabrizio Montoni in risposta alle voci di dismissione della struttura.

“Il 2 dicembre – dice ancora Montoni – scade il contratto con la società Hystrix che gestiva sia il Cea che le attività di educazione ambientale nelle scuole. Riguardo a queste attività, entro febbraio 2016 la Provincia emetterà un bando rivolto alle scuole per concedere contributi direttamente agli istituti, che potranno così, nella loro autonomia, scegliere gli educatori ambientali e dunque anche quelli con cui hanno lavorato in questi anni. L’educazione ambientale è, e resta, un elemento fondamentale nell’attività della Provincia, che continuerà a garantire il servizio, anche a sostegno di quanto previsto da ‘La Buona Scuola’. Ci auguriamo che il ministero dell’Istruzione possa, vista la rilevanza attribuita, finanziare l’attività, così come avviene per altre materie”.

IL CIRCOLO ROSSO VERDE: NO alla chiusura del CEA

“Nella grande era della crisi e dei tagli – scrive il circolo Rosso Verde – il vortice ha fatto una nuova vittima: il Centro di Educazione Ambientale, che dal 1993 occupava un tassello fondamentale del servizio educativo pubblico territoriale della Provincia di Pesaro e Urbino grazie a una serie di attività di didattica, laboratori e escursioni gratuite per le scuole di ogni genere che vi aderivano. Il servizio, per più d’un ventennio, ha dunque messo a disposizione di maestre, professori, alunni e studenti, un gruppo di operatori ed educatori qualificati e specialisti del settore ambientale che con passione e motivata dedizione realizzavano corsi e percorsi educativi volti a sensibilizzare i ragazzi verso tematiche ambientali d’ogni genere (alimentazione, flora, fauna, inquinamento, ecc…) attraverso l’impiego di strumenti e opportunità che la scuola normalmente non avrebbe mai avuto a disposizione”.

“Questo servizio è stato dichiarato superfluo dalla Provincia di Pesaro e Urbino, e con una discutibile manovra che prima ha rassicurato gli operatori sul mantenimento del CEA, e poi ha publicamente dichiarato la sua soppressione, verrà chiuso a partire dal 2 dicembre 2015″.

“Una decisione per altro in contrastro con la recente riforma scolastica ministeriale mediante la quale, dal 2016, l’educazione ambientale sarà una materia obbligatoria nel programma scolastico, in vistù della sua importanza nella formazione e sensibilizzazine dei ragazzi verso le attuali tematiche ambientali”.

“Noi, operatori, ambientalisti, noi che l’eduzazione ambientale l’abbiamo in memoria quando da bambini il CEA ci ha portato nel meraviglioso Bosco di Tecchie, quando ci ha fatto piantare l’orto a scuola o fatto ascoltare i canti degli uccelli spiegandocene il nome, noi che il CEA lo abbiamo vissuto poi anche come educatori portando curiosità e sensibilità in adulti e ragazzi, noi ora chiediamo che il CEA non venga chiuso, perché il suo mantenimento, con complicità, passione e intelligenza, può essere mantenuto e migliorato, e indiscutibilmente rappresenta un patrimonio didattico e formativo che non può essere considerato superfluo e irrilevante. Se anche tu la pensi così, aiutaci firmando la petizione online http://firmiamo.it/no-alla-chiusura-del-cea#petition“.

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