Anilingus, Rimming, Rimjobs e Ass-licking: tanti nomi, una nuova tendenza. La rubrica sulla sessualità di de.Sidera

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25 novembre 2015

Arianna Finocchi*

Fra le lenzuola è finita l’era del cunnilingus? Il veterano del sesso orale per donne è stato spodestato? Le donne non amano più ricevere baci dove, per dirla con un modo di dire blasonato, “non batte il sole? Il termine Anilingus è un ibrido, coniato fondendo le voci della lingua latina anus (ano) e lingere (leccare), nel linguaggio comune si sono affermati anche i nomi inglesi rimming e rimjob.

anilingusPare che il nome anilingus sia stato inventato di recente, forse nell’ambito della pornografia. Tuttavia, la pratica in sé, è da ricondursi alla notte dei tempi. SI trovano molte testimonianze nell’Antichità, come per la sodomia, a cui l’anilingus è generalmente associato. Più poeticamente chiamato Foglia di rosa, essendo l’ano la rosa dei venti, questa pratica è anche il titolo di una commedia goliardicamente oscena di Guy de Maupassant ambientata in un bordello turco: “À la feuille de rose, maison turque”. Tale pratica sessuale compare anche con il nome di foglia di rosa, in riferimento ai petali che possono evocare l’ano. Gli anglosassoni, senza sottintesi, la chiamano anche “ass-licking”.

Per iniziare con una definizione un po’ più scientifica diciamo che l’anilingus può essere praticato da persone di entrambi i sessi. Negli esseri umani sono presenti in prossimità dell’ano terminazioni nervose simili a quelle rinvenibili negli organi genitali e nelle zone erogene. La stimolazione di queste terminazioni attraverso l’azione meccanica delle parti orali di un partner induce gratificazione a livello del sistema limbico (implicato nell’integrazione dell’olfatto, della memoria a breve termine e in funzioni che si fanno più complesse man mano che si sale nella scala filogenetica come le emozioni, l’umore e il senso di autocoscienza che determinano il comportamento dell’individuo). Al movimento delle labbra si unisce spesso quello della lingua, che a volte viene inserita fin dentro lo sfintere. In molti casi l’anilingus fa parte dei preliminari alla penetrazione, in particolare al sesso anale vero e proprio. Si tratta dunque di sesso orale da un punto di vista però diverso, da un lato diverso in realtà, il lato B. La pratica prevede che si pratichino giochi di lingua in zona perineo ed ano. Baci, piccoli morsi sui glutei, fanno parte del sesso orale in zona anale. Se la pratica si fa più “focosa” si possono stringere tra le mani impetuosamente le natiche del partner e praticare giochi erotici anche nella zona più esposta.

Le pratiche anali sono state viste da anni come qualcosa di tabù di ciò che normalmente non si parla di forma aperta, una delle cause è anche associato talora alla coprofagia, per cui fa pensare a qualcosa di malato, psicopatologico, riprovevole e igienicamente rischioso. Ma allora come mai, imperversa la moda dell’anilingus da nord a sud? Come mai, questa tendenza sta prendendo piede anche nelle coppie restie da sempre ad esplorare il lato b? Si può ipotizzare il desiderio di ravvivare la vita sessuale di coppia, una abitudinarietà che ha stancato e che oramai non soddisfa più nessuno, o una tendenza ad affidarsi alle mode che ci propone la tv, il social, i mezzi di comunicazione in generale, per non scadere nella banalità o nella routine che tanto disprezziamo. Sicuramente molti di quelli che praticano il rimming fino a poco tempo fa hanno snobbato qualsiasi forma di sesso o pratica erotica legata alla zona anale e mi riferisco in maniera particolare agli uomini. Sappiamo quanto essi investano in termini di pregiudizi ma anche di paure nella zona anale, certo che preferiscono stimolare la zona anale di lei, piuttosto che far avventurare lei nella propria. Vi associano convinzioni che minano la loro virilità per cui è molto difficile con alcuni uomini praticare loro l’anilingus. E se poi mi piace? Se traggo soddisfazione sessuale dalla stimolazione cosa vuol dire? E via dicendo… pare però che le mode riescano a infrangere tabù radicati nei secoli, o comunque questa moda sembra quasi esserci riuscita. Oramai comunque la moda imperversa per cui è bene dare delle direttive e dei consigli.

La sessualità anale, spesso complessa, richiede un vero e proprio controllo delle zone interessate e una diversità di approcci. In generale, l’anilingus è una pratica utilizzata come preliminare. Può essere la preparazione migliore alla penetrazione anale. Viene praticato anche come completamento di altre tecniche di sesso orale. Sarebbe più efficace associarlo alla fellatio o al cunnilingus. Questa combinazione di pratiche può provocare un orgasmo misto, anche se può rappresentare una carezza intima a tutti gli effetti, di rado viene usata da sola. Per quanto riguarda i rischi per la salute dal punto di vista sanitario, l’anilingus è ritenuto pericoloso per la presenza di batteri e virus nell’ano e nel retto che possono trasmettere numerose malattie infettive. Tuttavia è assente il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili come l’AIDS. Tutti i giochi erotici sono possibili, purché si rispettino alcuni principi di sicurezza e trattandosi di una pratica anale nella quale la nostra bocca è coinvolta, l’igiene è fondamentale. Prima di praticare e/o ricevere il sesso anale assicuratevi aver lavato bene la zona con un sapone antibatterico. Al momento del lavaggio è opportuno introdurre un po il nostro dito con il sapone per pulire l’ingresso del retto, non bisogna altresì dimenticare di evitare la trasmissione di germi nella zona vaginale, si è a rischio di fastidiose cistiti batteriche e non solo. Un anilingus, come tutte le pratiche sessuali ci espone potenzialmente al contagio di malattie sessualmente trasmissibili, perciò è consigliabile prendere misure di prevenzione, ad esempio usando un’apposita pellicola, definita “diga dentale” (dental dam). Questa barriera in lattice offre la stessa protezione di un preservativo. È lo stesso tipo di protezione consigliato per il cunnilingus, da mettere sulla zona anale o vaginale quando si pratica sesso orale, in modo che la lingua non giunga a contatto con il liquido seminale o con lo sfintere anale. Questo tipo di ‘barriere orali’ sono vendute in farmacia, nei sex shop e in molti siti internet. Se non si ha sottomano si può semplicemente tagliare la punta di un preservativo e infilarci dentro la lingua. Usatelo per poter praticare sesso orale in modo sicuro e igienico!

Una raccomandazione che si configura però più come un consiglio è questa: quando si tratta di fare rimming, la depilazione è molto apprezzata, in quanto agevola in larga misura il piacere di entrambi. È importante cercare di mantenere per quanto possibile la zona indenne da scomodi e antiestetici peli, o almeno tagliarli di tanto in tanto per rendere più piacevole questa pratica.

*Psicologa, sessuologa, psicoterapeuta

de.Sidera

Chi siamo:
L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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